Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


domenica 26 gennaio 2020

  • MP News
  • Musica

Live Report: Jeff Beck @ Auditorium Parco della Musica, Roma

13.07.2010 - Edoardo Iervolino



Live Report: Wilco + Retribution Gospel Choir @ Auditorium Parco della Musica, Roma

  Chi ha perso questo concerto non deve far altro che - ora, leggendo questo articolo - fustigarsi, chiedersi il...
Leggi l'articolo

Live Report: Orquestra Buena Vista Social Club @ Auditorium Parco della Musica

  L’assunto della serata è questo: il divertimento, non ha età. Testimonianza tangibile della...
Leggi l'articolo

Alexander Borodin, Dimitri Shostakovich, Ilyich Tchaikovsky @ Auditorium Parco della Musica (30/05/2011)

Carydis, con il suo gesto morbido ed efficace riesce a trasmettere all'orchestra e di riflesso ad arrivare al...
Leggi l'articolo

 

Difficile a caldo raccontare l’epicità della serata. Certamente Jeff Beck, con questo concerto presso la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, si è dimostrato uno dei migliori, se non addirittura IL migliore, tra i chitarristi in circolazione. Il suo tocco, mettalico-suadente, è inconfondibile da complete generazioni di ascoltatori - dagli antichi “Truth” e “Back-Ola”, passando per “Blow By Blow” e “Wired” e i recenti “Jeff” e “Emotion & Commotion” - quelle per intenderci che hanno sputato sangue a loro volta con le sei corde o che hanno fantasticato dinanzi un vero mostro strumentale. 

Ho assistito a concerti con chitarristi di primo pelo - Steve Vai, Joe Satriani, Robert Fripp, Martin Barre, John Scofield, Scott Henderson, Robben Ford, Mike Stern, Popa Chubby ecc - ma nessuno era mai riuscito a colpirmi così tanto: non solo tecnica a servizio della perfezione sonora, ma anche una sensibilità nell’esecuzione fuori dal comune. Fin da subito Jeff, oltre a giocare con i tempi e le ritmiche, si diverte a guidare i nostri sentimenti, oscillando tra il vibrante delle composizioni più ritmate e il cullante dei suoi assoli più empatici. Oceani, nuvole, una leggera brezza e via indietro con la memoria, sorridendo fino ai lucciconi agli occhi. 

Il concerto ha rispettato le aspettative: non potrebbe esserci descrizione differente da questa. E, chi conosce Jeff, sa che non è affatto poco. Si sono alternati brani classici a cover note e meno conosciute, brani hard blues, funky in-da-ghetto, sinfonici e la magnifica e conclusiva “Nessun Dorma”. Un generoso pubblico ha premiato le ottime prestazioni di Rohnda Smith al basso - incredibili le sue ripartenze da Formula1 e il suo slapping da urlo - e il mostruoso N.M.Walden alla batteria - pestatore di pelli come da tempo non si vedeva. 

Jeff Beck oggi: uno dei migliori. Poche chiacchiere.

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.