Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 04 aprile 2020

  • MP News
  • Musica

Recensione: Aboombong - Asynchronic

13.11.2010 - Damiano Rizzo



Recensione: Mr.Milk - s/t

Il cantautore campano “Mr. Milk” è un nemico giurato dell’ottimismo, delle brezze atmosferiche...
Leggi l'articolo

Recensione: Anathema - We're Here Because We're Here

Questo è il magnifico disco degli Anathema. Un risveglio, un alba che ci riempie con tutti i suoi colori....
Leggi l'articolo

Recensione: The So So Glos - The So So Glos

Le webzine americane hanno già speso ed espresso il loro entusiasmo per questo lavoro primo della band, gli...
Leggi l'articolo

Recensione : SND – Atavism

“Atavism” è un disco innovativo, un futuristico studio sul ritmo che probabilmente...
Leggi l'articolo

Titolo: Asynchronic
Artista: Aboombong
Etichetta: -
Anno di uscita: 2010
Genere:

Jazz cosmico, Ambient, Drone

Voto: 7.5


Soluzioni apparentemente dissimili e musicalità di diversa etnia che convogliano con equilibrio nel genio compositivo di Aboombong (pseudonimo dell'artista J.C. Thorne), per dar frutto alle lunghe litanie contenute in "Asynchronic"; drones oscillanti tra ritmi ossessivi, atmosfere proto-industrial, minimalismo, ambient e jazz cosmico.

Un maelstrom dai risvolti fortemente sperimentali, all'apparenza mostruoso per chi non avvezzo a tali "estremizzazioni" in musica, ma comunque in grado di svelare un suono cangiante e fluido nell'insieme.

Le strutture sembrano quasi essere indipendenti dalla volontà di Thorne, legate al naturale evolversi "sonico" dei brani, creando un flusso inscindibile che porta l'ascoltatore a prestare massima attenzione dal primo sino all'ultimo minuto.

Così, tra le maglie di suoni impuri ed astratti, si insinuano danze tribal-moderne ("Never Been To Konono"), deliri free-form psichedelici di matrice jazz ("Jericho", dove irrompe anche uno splendido sax) e drones sognanti ("Forsaken") che sfociano in parentesi avant-folk ("Drag Along Behind") rilette in ottica chiaramente moderna. Durutti Column, Land Of Kush, Sun Ra, Neu!...

A conti fatti, con una sola parola-contenitore può essere racchiuso lo sterminato universo musicale di Aboombong: avant-garde. Suffisso che meglio presenta le numerose sfaccettature del suo mesmerico sound.

Ottimo.

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.