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mercoledì 29 gennaio 2020

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Recensione: Zeus! - s/t

13.11.2010 - Edoardo Iervolino



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Titolo: Zeus!
Artista: Zeus!
Etichetta: Bar La Muerte
Anno di uscita: 2010
Genere: Noise
Voto: 7,5

 

Una ginocchiata sul retto femorale della gamba in tensione. Un colpo duro sulla caviglia d’appoggio nell'esecuzione di un tiro da 30 metri. Gli Zeus! sono questo ed altro. Il loro è un power jazz incorciato con math-rock e l’hardcore più cervellotico e senza vie d’uscita. E’ un noise senza tregua questo album omonimo, un urlo che, come da copertina, parte dallo stomaco e arriva sparato nelle nostre orecchie. Dietro al moniker dell’antica Grecia troviamo il batterista Paolo Mongardi (ex Jennifer Jentle e componente de Il Genio) e il bassista Luca Cavina dei Calibro 35 nell’inedita veste di aruspici del rumore: un trio iniziale così convulso ed irritato come “Suckertorte” - “Grindmaster Flesh” e “Koprofiev” già ci delinea quello che sarà il panorama sonoro di tutto l’album. Nessuno spiraglio di luce, urla soffocate in sottofondo, una sezione ritmica che diventa band, loop e giri ritmici ripetuti ossessivamente fino alle vesciche sui timpani. Velocità, pulizia e hardcore: i tre capisaldi degli Zeus!. Molto interessante è la traccia “Giacomo Leopardi” in cui il ritmo rallenta un po’ e la cavalcata strumentale, quando alza il tiro, diviene molto più coinvolgente; etichettabile come piccolo capolavoro l’ultima del disco - “Golden Metal Shower” - un energico noise rock con, finalmente, una bella chitarrona hard rock, al limite con lo shredding. 

 

Basta leggere i nomi dei session che hanno preso parte alle registrazioni per capire la qualità del prodotto: Enrico Gabrielli (Calibro 35, Afterhours, Paolo Benvegnù, Marco Parente, Mariposa, Dente), Valerio Canè (Mariposa), Andrea Mosconi e Giulio Favero (oltre che musicista in “Golden Metal Shower” anche autore del missaggio). In Europa si parla di loro; in Italia si gode di loro soprattutto grazie alla tournèe che in questi gironi sta portando questo duo in giro per lo stivale del rock ‘n roll. 

 

Promossi, rumorosamente. Ovviamente un ascolto consigliato ai soli amanti del noise. Astenersi amanti della melodia.

 

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