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domenica 20 ottobre 2019

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Recensione e intervista: Ely Bruna - Remember The Time

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Titolo: Remember The Time
Artista: Ely Bruna
Etichetta: Irma Rec
Anno di uscita: 2010
Genere: jazz
Voto: 7 

 

Una meravigliosa condivisione del proprio esperire musicale, quella ricchezza di rimembranze che seduce, come una giostra di trascorsi effimeri che trasale, inerpicandosi nelle più nascoste stanze della nostra anima ed anche se lontana cerca il lezioso contatto avvolgente, strutturandosi in un legame forte e di grande impatto, proprio da questa unione tra la vocalist Ely Bruna e il produttore Nerio Poggi Papik che nasce “Remember the Time” l’ultimo lavoro discografico inciso per l’etichetta bolognese Irma Records. Ely Bruna, nasce in Messico e si forma negli Stati Uniti, dopo tanta gavetta, tra serate, collaborazioni con diverse etichette indipendenti, tra cui ricordiamo la Molto Recording, una label italiana nata nel 1999 e specializzata in House e Dance, cavalcando l’onda dello strepitoso successo del progetto di Papik Rhythm of life, decide di mettere su un disco di cover  che rappresentano il suo vissuto musicale, avvalendosi del giovane autore e compositore, dispensatore di estrosi arrangiamenti, che vanta prestigiose collaborazioni: Mario Biondi, Marco Carta, Amanda Lear e Deadstar.  Tutto nacque dal voler rendere swing “Fresh” il famoso brano dei “Kool & the Gang”, poi la scelta delle altre composizioni è stato un pescare tra le sue preferite di sempre, non senza dolorose rinunce. L’unica traccia originale contenuta nell’album è 1986, un flusso sonoro dove le calde inflessioni della voce di Ely creano momenti di delicato intimismo, un pezzo di ambivalente valenza semantica, oltre a rappresentare l’anno nel quale si è accesa la passione per il pop, ma soprattutto, i tanti ricordi in quel di Atlantic City, nel New Jersey, tra le amorevoli attenzioni del padre Manuel Barbosa, a cui dedica il disco. Poi la godibile versione bossa di The Rhythm of the Night di Corona, il romanticismo di Take On Me e Barbie Girl, la “jazzosa” Material Girl, per poi far capolino nella fantastica dimensione del soul di The Final Countdown degli Europe.  

 

Cito un paio di battute che ho scambiato con Ely Barbosa, in arte Bruna, riguardo al progetto.  Come è nata l’idea ispiratrice, materializzatasi poi in “Remember The Time”?  

“E' nata grazie ai "contrasti" di gusti musicali tra me e Nerio Poggi Papik! Lui ha dei gusti decisamente raffinati, io invece ascolto proprio di tutto, ma sopratutto sono "attaccata" ai suoni del passato, anche se discutibili! Ma essendo di natura malinconica, ho sempre uno sguardo volto al passato, verso quelle canzoncine che mi riportano tanti bei ricordi alla mente e che ballo sempre volentieri. Quindi alla fine questo "compromesso" musicale è nato in modo naturale; abbiamo unito le melodie delle mie canzoni preferite, e le abbiamo "rivestite" con il suo gusto. Il risultato è questo cd di 16 tracce "Remember the time".  

 

Cosa porti nel cuore dal Messico, la tua terra natìa e dagli Usa, la tua patria di adozione?  

 

“Quando si parla del Messico mi si apre un pò il cuore. Ci ho vissuto poco, ma è bastato per entrarmi nel sistema. A Guadalajara ho una tipica e numerosa famiglia messicana, con la quale sono sempre in contatto grazie anche al social network Facebook (notare i “Barbosa” che ho fra le amicizie!). Ascolto spesso il Mariachi, che adoro e canto molto volentieri! E appena posso partecipo alle feste organizzate dalla Comunità Cattolica Messicana di Roma anche per degustare i sapori tipici del mio paese!  Gli Stati Uniti non sono da meno! Sono chi sono soprattutto grazie all’influenza dei primi anni di scuola passati nelle immense strutture scolastiche Statunitensi! Il mio cuore batte soprattutto per Miami e New York dove ho una sorella”.  

 

Un caro saluto!  Ely  

Jazz e Libertà!!!

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