Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


mercoledì 23 settembre 2020

  • MP News
  • Musica

Recensione: Dromomania - Le Scimmie

23.01.2011 - Marcello Moi



Recensione: Giubbonsky - Storie di Non Lavoro

E’ il suo primo lavoro, il numero Uno della sua speriamo lunga carriera. ed è gia il Numero Uno della mia...
Leggi l'articolo

Recensione: Nek - E Da Qui

Ebbene sì, Nek è arrivato a vent'anni di carriera e li ha voluti festeggiare nel più classico dei...
Leggi l'articolo

Recensione: Jovanotti - Ora

Lorenzo Cherubini, il “Jovanotti” eterno ragazzone oversize che ogni famiglia di buoni propositi vorrebbe...
Leggi l'articolo

Recensione: Verdena - Wow

In anteprima il nuovo album dei Verdena "Wow" labirinto musicale da cui sarà difficile uscire...
Leggi l'articolo

Titolo: Le Scimmie
Artista: Dromomania
Etichetta: -
Anno di uscita: 2010
Genere: Stoner
Voto: 7.5

 

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 23.0px; font: 12.0px Arial} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; line-height: 23.0px; font: 12.0px Arial; min-height: 14.0px}

Prima di ascoltare, leggere attentamente il foglio illustrativo. 

Avvertenza numero uno: il fatto che Le Scimmie siano un duo chitarra-batteria non li rende affatto simili ai White Stripes. Avvertenza numero due: Dromomania è un disco interamente strumentale. Avvertenza numero tre: lo stoner è uno di quei generi che vi deve calzare a pennello, è più uno stile di vita che una scelta musicale; quindi, se andate in giro coi pantaloni a sigaretta e un gilettino viola, state alla larga. Bene, ora potete cominciare il vostro viaggio. 

Deserti aridi attraversati con una vecchia Cadillac. Le vostre chiappe appoggiate su un sedile sfondato e un mal di schiena tremendo, fuori soltanto un oceano di sabbia, cactus e rose di Gerico che vengono portate dal vento da una parte all'altra di questa desolazione. Occhiali scuri, pantaloni di pelle, e nell'autoradio “Dromomania”. Non è uno stoner tra i più canonici, soprattutto per la sua rimica sostenuta, ma è incredibilmente suggestivo. Che cos'è “Il filo di lana” se non un paio di fari che sfrecciano a tutta velocità nella notte? E che dire di “Frustrazione della psiche”, che potrebbe essere tranquillamente la colonna sonora di uno sparatutto d'annata come Doom o Duke Nukem?

E' tutto essenziale, minimo, primordiale; c'è spazio solo per la schizofrenia, l'angoscia e la rabbia. Se l'obiettivo era quello di spolpare noi ascoltatori fino alle ossa, svuotare la nostra mente e lasciarci a contatto con le nostre sensazioni più ataviche nella solitudine più assoluta, beh.. l'esperimento è riuscito. 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.