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Recensione: Non Voglio Che Clara - Dei Cani

05.02.2011 - Luca Socionovo



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Titolo: Dei Cani
Artista: Non Voglio Che Clara
Etichetta: Sleeping Star 
Anno di uscita: 2010
Genere: Pop/Cantautorale
Voto: 9

 

Fa sempre piacere quando ci si trova in difficoltà nel descrivere la bellezza di qualcosa. Il non riuscire a trovare le parole giuste, consapevoli che tanto non ci siano parole giuste, altrettanto belle, o per lo meno in grado anche solo in minima parte, di rendere giustizia all'oggetto in questione. Ecco, questo di cui sto per parlarvi è uno di quei casi.  

I Non Voglio Che Clara sono in giro ormai da diverso tempo e chi frequenta il giro buono della musica italiana li tiene d'occhio già parecchio, almeno da quando pubblicarono il loro omonimo disco d'esordio nel, fa strano dirlo, lontano 2006. Già allora di questi quattro ragazzi bellunesi si era detto un gran bene, ma loro durante tutto questo tempo non se ne sono curati più di tanto e senza sedersi sugli allori hanno continuato a fare quello che riesce loro meglio: cioè suonare. Così dopo quattro anni, segno che non hanno voluto né dovuto forzato tempi, sono tornati con un nuovo lavoro la cui bellezza è, come detto in apertura, difficile da descrivere.  

“Dei Cani” potrebbe essere portato come l'esempio perfetto di ciò che succede quando la musica incontra la poesia, con quelle liriche romantiche, disilluse e nostalgiche, che oscillano tra la tristezza e la malinconia. E poi quel modo di costruire le canzoni che qui dalle nostre parti non lo si vedeva dai tempi di Luigi Tenco e Piero Ciampi (ascoltare per credere “Gli Amori di Gioventù” o “Il Dramma della Gelosia”). Del resto le assonanze con il miglior pop della canzone italiana sono innegabili, anche se poi i NVCC riescono a renderle molto più attuali e moderne. Ed è così che escono fuori capolavori come “Il Tuo Carattere e il Mio” o “L'Amore al Tempo del Kerosene”, mentre “Le Guerre” e “L'Inconsolabile” sono le canzoni che Bianconi non scrive più da tanto, troppo tempo; ma la verità è che di perle quest'album n'é pieno (tra le mie preferite ci sono ad esempio “Gli Anni dell'Università”, “L'Estate” e la conclusiva “La Stagione Buona”, ma sono sicuro voi ne troverete delle altre).  

Tra qualche giorno per l'ennesimo anno ripartirà il Festival di Sanremo, il festival che si vanta di essere della canzone italiana: per fortuna la musica italiana è anche quella dei Non Voglio Che Clara, e non solo quella che va indiretta in prima serata su Rai1.  

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