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sabato 04 aprile 2020

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Recensione: Versailles - Dust&Chocolate

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Titolo: Dust&Chocolate
Artista: Versailles
Etichetta: Stop Records
Anno di uscita: 2011
Genere: Punk rock, hard rock
Voto: 6

 

I Versailles, due tizi irrequieti che si incontrano e suonano: questa in estrema sintesi  potrebbe essere un'efficace descrizione di “Dust&Chocolate”, primo lavoro del duo chitarra-batteria composto da Damiano Simoncini (già “Damien”) e Manuele Magnini (ex “Key-Lectric”). “Dust&Chocolate” è puro istinto: solo dieci tracce per raccogliere i resti di uno sfogo rabbioso, poco meno di tre quarti d'ora per un giro intorno alle rovine del punk  e ai granitici monoliti dell'hard rock.  A farla da padrona fin da subito è la voce d'altri tempi di Manuele (forse una reincarnazione di Joey Ramone, a giudicare dal timbro), tecnicamente perfettibile ma carismatica in ogni piccola sfumatura del disco, tanto sul terreno che le è più congegnale del punk “old school” (“Shoot the Band” su tutte) quanto sugli impervi crinali hard rock di “Very Nice”. Nonostante si sentano qua e là ventate “californiane” di punk un po' meno giurassico, come ad esempio il riff di “The Number”, “Dust&Chocolate” sembra un disco postumo di un'era quasi avvolta nella leggenda, come un libro lasciato in soffitta per trent'anni. Anche nel 2011 rimane un gran bel libro, ma ora le pagine sono parecchio ingiallite, e perfino i caratteri della copertina hanno un aspetto “vintage” che ci fa quasi sorridere. Arrivati alla fine di questo ascolto d'altri tempi, la nostra impressione è che i Versailles superino ampiamente il loro primo disco. Detto altrimenti: “Dust&Chocolate è una bella prova di carattere (e, bisogna riconoscerlo, anche di talento di due ragazzi che coi propri strumenti ci sanno fare), ma non riesce a superare la fase “distruttiva” della saletta.  Con delle radici così solide, la nascita in futuro di qualche splendido germoglio nel solco del rock (magari post-rock) sembra molto più che una possibilità per i Versailles.

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