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Recensione: Spread - C'è Tutto il Tempo di Dormire Sotto Terra

15.04.2011 - Paolo Pavone



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Titolo: C'è Tutto il Tempo di Dormire Sotto Terra
Artista: Spread
Etichetta: Il Verso del Cinghiale Records
Anno di uscita: 2011
Genere: indie rock
Voto: 7,5

 

 

 Alberto Ferrari, direttamente dai Verdena, cura il mastering di questo nuovo lavoro degli Spread, “C’è tutto il tempo di dormire sotto terra”.  

Già dal titolo è facile intuire che il concetto massimo di questo disco non sarà un’immersione nei colori più vivi e sgargianti. Il positivismo va lasciato in un angolo ad osservare l’incedere di questa scaletta che narra di lati oscuri e di menti alterate, il tutto racchiuso in un bellissimo fondale di musica grezza e spietata. Una musica che arriva dalle viscere della band, suoni crudi e veri che segnano le ossa e le incidono a suon di un rock personalissimo che colpisce per il senso d’immediatezza che sa infondere. L’alone teso e incattivito è avvalorato dai guizzi psych che i ragazzi offrono nei loro tasselli granitici, senza tralasciare ottime pause strumentali come Gundamn e Castello di Poppi, che fomentano le “sberle” più toste che si apprezzano in MC ‘n H.N.F o Charlie, quest’ultima il vero acme d’oscurità che troviamo in “C’è tutto il tempo di dormire sotto terra”. Moscerini invece, per fattezze e sonorità, si scosta un po’ dal registro, confezionando un arpeggio ipnotizzante e fuori controllo che può rimandare ai Marta Sui Tubi, regalando ai toni di questo “dipinto”, una sensazione, provvidenziale, di freschezza.  

Gli Spread confezionano un buon disco, con una vena creativa molto aperta e in fase evolutiva. Uno step che sentenzia una netta crescita al cospetto del loro primo album, “Anche i cinghiali hanno la testa”, proponendo assaggi di una musica che vive di ambientazioni surrealiste, poco afferrabili, ma dannatamente assorbibili. Colpisce la facilità con la quale i suoni di questo lavoro sanno incidere e ingabbiare l’attenzione, senza cascare nel banale o nell’esasperazione. Una buona prova che ci pone di fronte ad una delle più innovative indie rock band italiane. Altamente consigliati.

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