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Recensione: Arbe Garbe - Arbeit Garbeit

30.04.2011 - Alberto Bagarello



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Titolo: Arbeit Garbeit
Artista: Arbe Garbe
Etichetta: CPSR produzioni
Anno di uscita: 2011
Genere: Folk, punk
Voto: 7

 

 

Un manuale per imparare a prendere in mano una bomba. Sarebbe utilissimo  se messo come booklet e se letto prima di ascoltare Arbeit Garbeit. Per definire  questo disco l'aggettivo “potente” sarebbe un banale eufemismo. Abbiamo tra le  mani un disco violento. 

In queste dieci tracce troverete disordine, il disordine di un bambino che si è rotto di giocare ai lego e ha parecchia voglia di far saltare per aria le sue costruzioni.  Ma il disordine fa parte, in fondo, delle fondamenta del punk. E fin qui è tutto  normale (si fa per dire); quello che non troverete di punk sarà la ricchezza  di dettagli che questo album contiene. Non potrete non notare la genuina  complessità delle melodie, dei ritmi, la varietà degli strumenti: "Arbeit Garbeit" è un disco che vi  farà pensare a una notte d'estate, una notte sudata, di festa, e  Il fatto che gli Arbe  Garbe utilizzino lo spagnolo in alcuni brani colora ancora di più questo disco di  un rosso sangue, un rosso intenso. Un disco scritto tra Argentina e Italia doveva  per forza contenere una commistione di queste due lingue. Una commistione  perfettamente amalgamata alle sonorità arbegarbiane,  persino l'Intro, sostanzialmente le urla del pubblico e, in crescendo, il suono  degli Arbe Garbe dal vivo, ha una sua logica all'interno dell'album, sebbene  apparentemente sembri non avercela. L'Intro crea un continuum tra il loro  precedente lavoro, The Great Prova, registrato dal vivo, e il nuovo, Arbeit Garbeit,  registrato in studio. 

Il Volo Della Paloma è un qualcosa di mai sentito, pezzo assolutamente  apprezzabile, seppur delirante. Non si capisce se ci stiano prendendo in giro  suonando a casaccio o se ci sia una precisa volontà. E' inutile pensarci troppo, gli  Arbe Garbe sono proprio questo: sono il disordine che ha dentro di sé una logica. 

O almeno si spera.

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