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giovedì 24 settembre 2020

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Recensione: Simone Piva & I Viola Velluto - Ci vuole fegato per vivere

30.04.2011 - Paolo Pavone



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Titolo: Ci vuole fegato per vivere
Artista: Simone Piva & I Viola Velluto
Etichetta: Red Pony Records
Anno di uscita: 2011
Genere: Post rock
Voto: 7

 

Simone Piva & I Viola Velluto pubblicano, per la Red Pony Records, “Ci vuole fegato per vivere”, un album che fa della durezza il proprio vessillo. 

Un bagaglio di post rock concepito per raschiare e intrappolare l’ascolto, che risulterà di facile assimilazione ed interpretazione. La natura underground di questo full lenght ne risalta gli atteggiamenti free di composizione e registri, che spaziano elegantemente in più gamme, rigorosamente indie. L’opener "Quo Vadis Baby?", è un gancio in pieno viso, un omaggio a Giorgio Canali, in cui i ragazzi friulani liberano un’energia che è poi l’animo di questo prodotto. Se l’open track mostra il lato più grezzo della formazione, "La Moda" si presenta per delineare la facciata più radiofonica di “Ci vuole fegato per vivere”, una traccia equilibrata che suona un leggero pop in stile hit estiva. La seconda parte dell’ascolto porta alla memoria derivazioni importanti: "Guarisci la tua vita" e "Il mio revolver" sembrano estrapolate dalla creatività dei Tre Allegri Ragazzi Morti, pezzi molto orecchiabili che danno un tocco di leggerezza e distensione che non guastano alla scaletta. 

Un album dal piglio indipendente che non nasconde la propria inclinazione, che volge verso realtà post rock consolidate del nostro paese. Melodie forti che sanno abbracciare sguardi brit e morbidi, insomma, una giusta amalgama che regala a “Ci vuole fegato per vivere” vibrazioni che sanno colpire le più diverse atmosfere soniche. Una buona prova, una bella boccata d’aria fresca questa dei Simone Piva & I Viola Velluto, che regalano uno scorcio di una vena creativa intelligentemente irrorata.

 

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