Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


martedì 10 dicembre 2019

  • MP News
  • Musica

Fender vs Gibson: hi tech and old woods Guitars! Pt II

Oggi: Gibson

30.10.2007 - Edoardo Iervolino



RECENSIONE - La via del basso di Franco Di Donato

Bassista tra i più virtuosi e apprezzati nel panorama italiano ed europeo, pubblica ora un doppio singolo e un...
Leggi l'articolo

SPETTACOLI - La Roma S...Canzonata di Sandro Scapicchio

Venerdì 15 maggio 2015 allo storico Teatro cabaret "Il Puff" di Trastevere lo spettacolo-recital del cantautore...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Enrico Dindo e i Solisti di Pavia

Giovedì 23 aprile, alle 21, presso il Collegio Borromeo di Pavia, una serata all'insegna di Schubert
Leggi l'articolo

http://www.gibson.com/

Si diceva la scorsa puntata, quando abbiamo parlato delle notevoli innovazioni del marchio Fender, che la storica industria Gibson quest’anno ha puntato tutto sull’old style, cercando così di accontentare i palati dei musicisti tradizionalisti più raffinati. I legni dell’intero nuovo catalogo sono davvero meravigliosi: palette, corpi, manici tasti in pregiatissimi mogani, aceri, palissandri e noci di primissima scelta. Un chitarrista sa già che la presenza di ottimi legni vale l’85% del perché spendere più di 1500€ per uno strumento.
“Old Woods” dicevamo: quando non si riesce a stare dietro alle novità elettroniche della rivale Fender, è sempre meglio basare le nuove uscite sulle qualità fisiche dello strumento, senza incaponirsi nel cercare di progredire su campi non propri. Gibson ha fatto proprio così.
Ricapitoliamo: la Fender si unisce con Roland e compie una piccola rivoluzione (modello Stratocaster VG), la Gibson risponde con nuovi modelli vintage, colorazioni del legno acid-sunburst e una qualità dei materiali davvero imbarazzante. I nuovi modelli dedicati a John Lennon e a David Grohl, più che chitarre elettriche, sono dei piccoli gioielli per gli appassionati e per i collezionisti. La nuova serie “Electric Spanish” propone la classica gamma ES 339 rendendola più accattivante e viva che mai. La produzione di mandolini e Dobro (cioè i resonator) continua in unità di anno in anno sempre maggiori, arrivando oggi a dominare la quasi totalità del mercato degli strumenti a corda, per così dire, minori.
Ma i veri pezzi D.O.C. della collezione sono, per una volta, le chitarre acustiche: l’impatto dal vivo con i modelli migliori, la bellissima “SJ-200” dedicata a Pete Townshend, la texana “Montana Gold Custom”, la rifinitissima “J-185 Custom Vine” e, soprattutto, la suadente “Doves in Flight”, lascia allibiti. Il suono è compatto, secco, privo di vibrazioni. L’action è basso, le corde morbide e vellutate. Assomiglia più ad un prodigio che ad un pezzo di legno lavorato.

Fonte http://www.gibson.com/


Modello re è “Doves in Flight” (foto a destra): oltre al manico intarsiato di colombe madreperlate e ad un battipenna disegnato ad arte, ha il suono avvolgente del Mississippi e il timbro del miglior blues nero americano. La facilità di esecuzione è aiutata da un action millimetrico e da una maneggevolezza e una leggerezza trovata solo con marchi storici come Martin e Larrivèe.
Spendo due parole anche sulla raffinata “J-185 Custom Vine”: il manico oltre ad essere veloce e sottile, è disegnato da decine di rovi incrociati, rose, spine e quant’altro. La bellezza del suono stavolta è superata da quella visiva. Un pezzo da collezione oltre ad essere ottimo strumento per concerti e registrazioni in studio.
Citazione d’obbligo per la nuova “ES 335”, ovvero l’elettrica che tutti i blues-men vorrebbero possedere: “magic guitar” per eccellenza, dalla “Lucile” di B.B.King al modello originale suonato ultimamente da David Grohl, la “ES 335” garantisce prestazioni davvero uniche con il suo copro “semi hollow”, il manico spazioso ma rapido e il suono acid blues. La chitarra dei sogni oggi viene venduta anche nella sua incarnazione più perfetta, cioè nella stampa reissue di Alvin Lee (foto in alto), chitarrista storico dei Ten Years After, con tanto di adesivi, graffi e ponte modificato.

Allora scegliete elettroniche o legni? Siete dei precursori o preferite suonare come una volta? Puntate alla sperimentazione o alla tradizione? Manico bombato o piatto? Acero o Palissandro? Tremolo o ponte fisso?
Insomma: Fender o Gibson?

 

 

 

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.