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sabato 08 agosto 2020

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RECENSIONE: Gionata Mirai "Allusioni"

30.11.2011 - Valerio Di Croce



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Devo dire che sono rimasto piuttosto stupito da questo disco. Eh si, conoscevo Gionata Mirai nella sua veste di chitarrista del Teatro Degli Orrori e di cantante/chitarrista dei Super Elastic Bubble Plastic e sapevo che stava lavorando ad un proprio album, ma mai avrei immaginato di trovarmi tra le mani un lavoro del genere.

Abbandonata la fida Les Paul mancina, con cui ci ha regalato melodie più o meno aspre, accordi distorti devastanti, feedbacks e rumori vari, il nostro ragazzo decide di produrre qualcosa di totalmente differente nel suo progetto solista e lo fa a buon ragione: che senso avrebbe, infatti, proporre le stesse cose che fa negli altri gruppi in cui suona?

“Sì d'accordo”, qualcuno dirà “ma allora, come è questo disco???”

Per descrivere “Allusioni” senza troppi fronzoli, basterebbe dire che quando ho cominciato ad ascoltare il disco ho creduto di essermi confuso e aver messo su “Fare Forward Voyagers” di John Fahey, o qualcosa di Leo Kottke, dato che le sonorità presenti ricordano davvero molto quel tipo di folk americano.

Qui ci troviamo di fronte ad un Ep contenente un’unica canzone strumentale di quasi 25 minuti divisa in 5 parti, un lungo, interminabile arpeggio in fingerpicking su chitarra acustica a 12 corde.

L’atmosfera è a tratti trasognata, a tratti claustrofobica, visto che comunque parliamo di una serie di variazioni su uno stesso tema che va avanti senza tregua per tutto il brano; questa, che può esser considerata la caratteristica di “Allusioni” è anche il suo (grande) difetto.

La ripetitività risulta facilmente stucchevole, viste le rarissime aperture, l’assenza di pause e di cambiamenti di dinamica, tutti elementi che in questo genere, ma forse nella musica in generale, non stanno mai male.

Disco difficile dunque, ma nient’affatto da bocciare: peccato, perché con qualche ingrediente in più potremmo quasi parlare di capolavoro, mentre per ora ci limitiamo a fare i complimenti a Mirai per il coraggio che ha avuto nel cimentarsi con sonorità non convenzionali nel panorama musicale italiano.

 

VOTO: 6,5

 

Tracklist:

 

01 Allusioni #1 
02 Allusioni #2 
03 Allusioni #3 
04 Allusioni #4 
05 Allusioni #5

 

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