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domenica 19 gennaio 2020

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Miracolo a Boston

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Qualcosa di speciale sta accadendo a Boston negli ultimi tempi. I Red Sox hanno ripreso a vincere la World League dopo decenni di maledizione lanciata da Babe Ruth. I New England Patriots, nel campionato NFL, si sono aggiudicati l'ultimo Superbowl. Perchè l'apoteosi sportiva di Boston si realizzi del tutto, mancano soltanto i Celtics, la prima o seconda franchigia più prestigiosa dell'NBA insieme ai Los Angeles Lakers. Leggende come Bill Russell e Larry Bird hanno segnato decadi diverse di memorabili successi in bianco-verde, ma il passato recente dei Celtics tuttavia ha avuto tutto tranne che del prestigioso.
Nelle ultime 3-4 stagioni i C's sono stati la cenerentola dell'Atlantic Division, la più scarsa della già più scarsa Eastern Conference, chiudendo a volte con record passivi tra partite vinte e perse in regular season, altre volte poco sopra quota .500 e centrando il primo turno dei playoff soltanto per il fatto che un posto è di diritto assegnato al vincitore di ogni division. C'è da dire che erano in ottima compagnia con i Philadelphia 76ers, i Toronto Raptors ed i New York Knicks: la gara a chi portava a termine la stagione più deludente era agguerritissima.
Quando però il tuo club decide che è tempo di inserire nel suo roster gente come Kevin Garnett, beh...tu piccolo "hoops-fan" puoi iniziare a sorridere. Voglio darvi solo un dato : "The Big Ticket" è in doppia doppia da 403 partite. Ripeto : 403 partite. E quando si parla di doppia doppia per KG dobbiamo intendere un ventello ed una quindicina di rimbalzi, senza considerare 6-7 assist a partita e 2-3 blocks che non ci stanno mai male.
Non basta, la dirigenza dei Celtics ha voluto strafare acquistando anche Ray Allen dai Seattle Supersonics, che per quest'anno (e suppongo per i prossimi dieci!) hanno deciso di puntare tutto sulla seconda scelta del draft Kevin Durant. Ray Allen è il classico giocatore che Dan Peterson definirebbe come "silent killer". Tiratore scelto dalla tecnica purissima, Ray Ray semplicemente ti uccide a suon di triple con una facilità disarmante, e soprattutto senza che tu neanche te ne accorga. Micidiale.

Risultato di questi trade estivi è che soltanto i Celtics dispongono nel quintetto base di tre All-Star, considerando ovviamente Paul Pierce, che aveva finora rivestito il ruolo di uomo-franchigia, sobbarcandosene peraltro tutto il peso e le responsabilità.
Con la regular season iniziata da due settimane, risultato in campo è che Boston si trova sul 7-0, unica squadra UNDEFEATED in tutta l'NBA. Hanno la miglior difesa (che concede solo 96.8 punti a partita) ed il secondo miglior attacco (114.5 ppg).
E la sensazione guardando giocare i Big Three è proprio questa : "Mioddio Boston quest'anno chiude 82-0!" . Ovviamente ciò non è mai accaduto e mai accadrà, ma sono convinto che i Celtics 07/08 potrebbero ben eguagliare il record dei Bulls di MJ del '96 con 72 vinte -10 perse. Non è affatto un paragone azzardato e la partenza d'altronde promette decisamente bene.
Quando uno dei 3 tra Garnett, Pierce e Allen non gira, ci sono sempre gli altri due. KG fa letteralmente il vuoto al rimbalzo, Pierce sembra godere di una nuova giovinezza e nell’ 1 contro 1 è tuttora devastante . Di Ray “He Got Game” Allen abbiamo già detto. Il playmaker della squadra, Rajon Rondo, non è certo il meglio che si potrebbe avere sulla piazza, ma diamine, ci si può accontentare. Altro punto importante : le riserve . Il nuovo arrivato Posey è uno di quelli che le NBA Finals le conosce (vedi Miami) e Eddie House è una specie di cecchino dall’arco dei 6,25. Soltanto una serie disgraziata di infortuni a catena potrebbe compromettere la stagione e l’alchimia dei Celtics.
Al momento l'unica squadra contro cui non mi sento di assegnare una W fissa ai C's è San Antonio. Gli Spurs hanno anche loro un trio delle meraviglie: Duncan-Parker-Ginobili , sono i campioni in carica e migliorano di anno in anno come il buon vino.
Solo quando sul parquet del Boston Garden incontreranno squadre del calibro degli “Speroni”, oppure i Phoenix Suns, Dallas Mavs e mettiamoci anche i Detroit Pistons, potremo capire di che pasta veramente sono fatti questi Celtics, ma non c’è nulla di tutto ciò in vista fino al 19 dicembre. UNDEFEATED?

 

Ecco i weekly power rankings da nba.com

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