Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


martedì 18 febbraio 2020

  • MP News
  • Musica

VIDEO - "U.N. Me", il documentario denuncia sull'Organizzazione delle Nazioni Unite

Tanti soldi, scandali e insuccessi, dal Rwanda al Darfur

02.06.2012 - Redazione



RECENSIONE - La via del basso di Franco Di Donato

Bassista tra i più virtuosi e apprezzati nel panorama italiano ed europeo, pubblica ora un doppio singolo e un...
Leggi l'articolo

SPETTACOLI - La Roma S...Canzonata di Sandro Scapicchio

Venerdì 15 maggio 2015 allo storico Teatro cabaret "Il Puff" di Trastevere lo spettacolo-recital del cantautore...
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Enrico Dindo e i Solisti di Pavia

Giovedì 23 aprile, alle 21, presso il Collegio Borromeo di Pavia, una serata all'insegna di Schubert
Leggi l'articolo

 

"UN Me" è il nuovo documentario sull'Organizzazione delle Nazioni Unite di Ami Horowitz e Matthew Groff, un ritratto impietoso delle storie recenti di insuccesso e disonore delle missioni internazionali delle Nazioni Unite. Una visione consigliata, un'ora e mezza di slalom tra genocidi dimenticati e soldi, tanti soldi.

Dallo scandalo "Oil-for-Food" alla drammatica e stucchevole passività in Rwanda e Darfur, si susseguono, nella storia recente, gli interrogativi sulla gestione di un colosso che nasce tra nobili principi ma che sembra precipitare nell'inconsistenza delle sue opere.

Il documentario non dà molte risposte, ma, ironicamente, offre molti spunti per domande sgradite ai più.

E' invece una risposta buona per tante domande quella trovata da Inner City Press, che ha svelato come, per la costruzione della dimora dell'inviato speciale dell'ONU in El Fasher e presidente della Commissione congiunta per la pace in Darfur, Ibrahim Gambari, siano stati spesi 614.000 dollari, tutti proveniente dal budget della missione ONU in Darfur. 

La missione in Darfur (UNAMID) è stata recentemente ridotta dai 24.000 uomini previsti inizialmente a 18.000 unità, e ha sempre sofferto gravi carenze logistiche e finanziare che, di fatto, hanno reso inefficace l'attività di controllo sul territorio per la quale era stata autorizzata con la risoluzione ONU numero 1769.

 

Ma non si è badato a spese, al contrario, per la costruzione della casa di Gambari. Le Nazioni Unite hanno confermato quanto emerso dalle ricostruzioni di Inner City Press

Gambari, che dovrebbe garantire l'applicazione degli utlimi accordi di Doha per la pace nella regione, era stato inoltre fotografato a un ricevimento insieme a Omar Hassan al Bashir, presidente del Sudan, su cui pende un mandato di arresto internazionale per genocidio e crimini contro l'umanità, in Chad.

Bashir e Gambari, insieme, presenziavano al matrimonio della figlia del leader delle famigerate milizie della morte in Darfur, i janjaweed, sotto la guida di Musa Hilal, e con Idriss Deby, presidente ciadiano e gran cerimoniere.


Mauro Annarumma

 

 

 


 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.