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REPORT: Trio Musiche Migranti (Roma - 19 maggio - Sant'Andrea in Scozia)

11.06.2012 - Giorgio Avitabile



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19 maggio 2012 - Trio Musiche Migranti – presso la Chiesa di Sant’Andrea in Scozia,Roma

 

Antichi suoni di popoli mediterranei e caldi tanghi d’oltreoceano hanno pervaso la Chiesa presbiteriana

di Sant’Andrea in Scozia a Roma in occasione dell’ultimo evento della stagione concertistica organizzata

dall’associazione “Amici della Musica di Roma”. Il Trio Musiche Migranti ha dipinto nella sala diversi scenari popolari con un radicale compromesso tra brillantezza ed eleganza di esecuzione e repertorio formato da

composizioni provenienti da luoghi davvero lontani nella storia dei popoli.

 

Eventi che generano repertori musicali. Tra quelli più diffusi nelle storie che i popoli hanno cantato si

trova proprio l’amore non corrisposto, struggentemente esternato dalla nota Fenesta Vascia , un brano

della tradizione popolare napoletana che ha colpito alcuni tra i più grandi interpreti della canzone italiana

(ricordiamo Roberto Murolo fra tanti) e grazie alla candida esecuzione del Trio, anche il pubblico presente.

Ancora Voce ‘e notte ci parla d’amore e la voce di Roberto Mattioni pervade la sala intera esaltando questa

melodia composta nei primissimi anni del ‘900 grazie a una ricercata vocalità che si rivela piena, completa e

affascinante.

 

Una linea pulita e raffinata ben si adatta all’esecuzione di una pizzica salentina e di una tarantella del

Gargano in questo contesto, due generi che hanno in comune il vivace scintillio del ritmo e un proprio

esuberante andamento. Impossibile evitare un repentino mutamento d’attenzione tra i presenti che

improvvisamente diventano protagonisti di un gioco musicale antico quanto l’uomo e la musica stessa.

La viva partecipazione subentra all’ascolto misurato e misurante e attraverso i canali dei suoni ritmici e

propulsivi i piedi sotto i banchi in sala si accordano in un unico fremito. La novità è talmente gradita che

verrà richiesto al Trio di ripetersi.

 

Il Trio Musiche Migranti è composto da Simone Maccaglia (fisarmonica), Alberto Poli (violino) e Roberto

Mattioni che oltre a rappresentare la voce del trio sfrutta anche il caratteristico suono della chitarra

battente, un antico strumento caratteristico della tradizione musicale di alcune zone italiane.

 

Nella seconda parte del concerto il Trio ha virato per altre terre, abbandonata l’Italia vengono eseguiti

diversi tanghi, la cui maggior parte è figlia della tradizione musicale argentina e sudamericana. Colte

interpretazioni di sonorità provenienti da un sostrato popolare, sviluppate nella prima metà dello scorso

secolo da Carlos Gardel, nome noto in tutta l’America per la sua vasta produzione di tanghi e per le

splendide interpretazioni ( tra le tante, Volver e El dia que me quieras sono le più calde e appassionanti) o

ancora Ariel Ramirez di cui il Trio interpreta Alfonsina y el mar, splendido esempio di come l’arte musicale

possa far penetrare nell’ultima straziante scelta di vita della poetessa Alfonsina, che decide di congedarsi

dal mondo attraverso il mare.

 

Ma l’Arte e la Cultura sono anche un potente scudo contro l’espressione di se stessi attraverso la violenza. Il

concerto ha avuto luogo a pochi giorni di distanza dalla tragedia avvenuta a Brindisi e molte manifestazioni

culturali hanno silenziosamente rinunciato a prender luogo in segno di cordoglio per le vittime. Ma il

Trio ha scelto una strada diversa e ha voluto ricordare, attraverso le parole di Roberto Mattioni, che – “la

cultura non deve baciare la mano alla violenza”- e ci ha trovati tutti d’accordo.

 

E’ difficile reperire informazioni sul web sulle future date del Trio Musiche Migranti. L’unica segnalata sul

programma dell’evento è il concerto dell’agosto 2012 per la stagione concertistica del Comune di Roccella

Jonica (Reggio Calabria).

 

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