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lunedì 25 maggio 2020

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APPUNTAMENTI - FLEP! - Primo Festival delle Letterature Popolari, 12-16 settembre

Mp News intervista lo scrittore Luca Moretti, fondatore di TerraNullius e membro della Direzione artistica del festival

04.09.2012 - Redazione



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Dal 12 al 16 settembre, nella cornice del Parco Meda a Roma, avrà luogo FLEP! - Primo Festival delle Letterature Popolari organizzato dalla storica rivista letteraria TerraNullius e dall'associazione Ontheroad.

Cinque giorni di reading, performance, mostre e dibattiti. Una Fiera dell'editoria, un Social Media Center per provare le nuove tecnologie di sharing digitale, una Radio, uno Spazio bambini.

Per saperne di più abbiamo intervistato lo scrittore Luca Moretti, fondatore di TerraNullius e membro della Direzione artistica del festival.

Recentemente ti abbiamo intervistato in vista dell'uscita del tuo ultimo romanzo, oggi parliamo di qualcosa di diverso,  e la domanda è più che spontanea: a Roma c'era bisogno di un altro festival delle letterature?

Sì. Non credo nella Capitale sia mai stato organizzato un Festival di tale caratura. Certo ci sono numerose esibizioni e festival culturali durante tutto l'anno, eppure ci è sembrato fossero scollati dal contesto cittadino che, a nostro avviso, mantiene una matrice fortemente popolare.

Il Parco Meda è quotidianamente frequentato da centinaia di persone. Non sono "lettori forti", o forse lo sono, ma a noi interessa fino a un certo punto, non appartengono al salotto letterario e culturale capitolino, non hanno ricevuto un invito esclusivo nella loro cassetta delle lettere. Sono donne, uomini, bambini, abitano questa città, frequentano il parco perché apre uno squarcio nel tessuto metropolitano asfissiante del tiburtino, hanno diritto come e più di altri che la cultura sia alla loro portata. Sono, in ultima istanza, il Popolo, l'interlocutore privilegiato cui un festival come questo si riferisce.

 

Il termine "popolare" rimanda l'immaginazione ai grandi polpettoni televisivi di Maria de Filippi & co, ci sono partiti che hanno costruito un'intera carriera politica su questo termine. Cosa rappresenta per voi la "Letteratura Popolare"?

Andrebbe fatta una differenza preventiva tra il termine "popolare", che, è vero, è fortemente abusato, e il termine "populista", che meglio si addice alle attività che si riferiscono a tali abusi.

La Letteratura Popolare è la letteratura fatta per il Popolo, è la letteratura che racconta l'epica di popolo, è la cultura che muove dai salotti buoni e le librerie, svuotati ormai anche da un triste esclusivismo, e arriva nelle piazze, nei parchi, nelle strade e tra la gente.

Non abbiamo dato molta importanza agli autori, ma alle Storie, al loro racconto, al fatto che ci fosse qualcuno che fosse disposto a preformarle per noi. Per questo, tutti i libri presentati, si avvalgono della cura di una rappresentazione teatrale, con attori, musicisti e performer, per permettere a tutti di poter godere delle Storie.

"Non esiste storia che non rubi alla realtà circostante ciò di cui si compone; una realtà che appartiene a tutti e a tutti deve essere restituita." Così recitava uno dei primi libri pubblicati da TerraNullius e così è scritto in testa al programma del FLEP!
Di una cosa sono sicuro, ed è una banalità piena di senso: tutti gli autori del Flep prima o poi moriranno, le loro storie, invece, rimarranno con noi, nelle nostre piazze e nelle nostre strade.

 

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a numerose dichiarazioni sullo stato dell'arte nell'editoria italiana, gli editori e le librerie sembrano incapaci di barcamenarsi tra crisi e nuovi supporti digitali, quale sarà allora il futuro dei libri, come si colloca il FLEP in un contesto così complesso?

Dichiaro innanzitutto che non vendiamo ciabattine da mare e conserve di peperoni per migliorare gli introiti, così fanno alcune librerie. La risposta a questa domanda è assai simile e legata a quella precedente: i libri e le librerie, così come gli autori, devono tornare per le strade e tra la gente, che sia un'ebook liberamente scaricabile dalla rete, la recitazione di un capolavoro in piazza o lo scambio libero di testi tramite bookcrossing, la cultura e la letteratura devono tornare al Popolo, alla gente. Un parco ci sembra un buon modo per cominciare e agli editori e agli autori che hanno aderito va senza meno il nostro più sentito ringraziamento.

 

Il simbolo del FLEP è un bibus, cosa lega il simpatico veicolo a due piani con uno dei parchi più grandi del tessuto urbano di Roma?

A questa domanda dovrebbe rispondere Ontheroad, l'associazione che da oltre 30 anni, dall'arrivo di un bus a due piani al Parco Meda, gestisce e anima lo spazio, è grazie e con loro che viene organizzato il Primo Festival delle Letterature Popolari, grazie alla loro volontà di rendere qualcosa alla gente che abita il quartiere.

Oggi quel bus è il simbolo di uno spazio restituito alla collettività, di una via di salvezza per molti giovani che anni fa avrebbero preso una strada diversa e forse non avrebbero potuto raccontarci quello che è stato.

L'offerta culturale del FLEP è vasta e variegata, ti va di parlarci delle principali attività che ci saranno e del perché delle vostre scelte?

Nonostante il festival rimandi direttamente alla letteratura, l'offerta quotidiana è assai più complessa: dal corso di Cicloscrittura per i ragazzi, da sempre veri protagonisti del Meda alla  Galleria Ipercontemporanea, in cui, ogni giorno, si avvicenderanno alcuni degli illustratori che meglio, in questi anni, hanno saputo secondo noi interpretare il sentimento popolare. Poi ci sarà un Social Media Center e una radio, un luogo dove poter interloquire liberamente col festival e con le nuove tecnologie di sharing digitale. Infine ci sarà il palco letterario cui seguirà, ogni sera, un concerto e un dj set. Questa è la locandina definitiva!


Si parla molto delle nuove tecniche di comunicazione e condivisione digitale, vuoi parlarci del Social Media Center del Flep?

Nel SMC ci sarà il vero cuore pulsante del FLEP!, una radio trasmetterà in streaming tutte le attività e le esibizioni del festival, gli avventori avranno a loro disposizione diversi formati di e-reader per provare e trovare quello a loro più congeniale. Ci saranno diverse macchine a disposizione con sopra caricati un gran numero di testi e articoli con licenza Creatiove Commons, liberamente consultabili e scaricabili. A queste attività si affiancheranno le attività dei nostri media partners: Paese Sera, Mondo Bizzarro, Tropico del libro e Scrittori Precari solo per citarne alcuni.

 

In che maniera le istituzioni e gli sponsor sono venuti in vostro aiuto in questa scommessa così difficile?

Per la prima volta del FLEP! non abbiamo chiesto aiuto alle istituzioni e agli sponsor, tutto quello che vedrete è frutto sia della collaborazione tra TerraNullius e Ontheroad che della buona volontà degli autori, illustratori, performer, tecnici, partner e addetti ai lavori che hanno saputo e voluto sposare un'impresa del genere.


Il FLEP è a settembre, cosa sarà poi?

Del poi preferiamo l'adesso, non nascondiamo che il FLEP! è nato con l'idea di essere un festival itinerante, vediamo cosa accade, vi assicuro che sentirete ancora parlare di noi.

 

Il portale del FLEP! Con tutte le informazioni sul festival: www.flep.tk

 

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