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mercoledì 26 febbraio 2020

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NASCE THE BUSH: 25 tracce e 60 artisti coinvolti

29.12.2012 - Nicola Liguori



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Diego Buongiorno - “The Bush”
25 tracce musicali e una “visione” che ospita più di 60 ospiti internazionali.
Diego Buongiorno pubblica la versione digital della sua opera prima: “The Bush”. Un concept album di 25 tracce con più di 60 ospiti internazionali, composto per una magica favola scritta in 10 capitoli che celebrano il bisogno di tornare all’incoscienza e al coraggio di giocare. Da Reykjavik a Londra, da Los Angeles a Dublino, da Parigi a Berlino, passando per Nunavut, Cincinnati, Knoxville, Wellington..

Un viaggio nella musica e nell’arte contemporanea che vede coinvolti oltre 60 artisti tra cui musicisti, fotografi, registi, visual artists, illustratori e designers. Un progetto ambizioso. Ce lo spieghi meglio?
Lo hai gia’ sintetizzato benissimo tu ora.
Non credo sia ambizioso, credo sia poca la pretesa degli altri progetti che sono in corso da un pò di tempo, soprattutto in Italia e da parte di chi ha a disposizione mezzi di comunicazione ben più forti dei miei e potrebbe trasformare la quantità in qualità. “The Bush” è un album che ho scritto, arrangiato e prodotto nel corso di quasi 4 anni, in cui ho coinvolto molti degli Artisti che ho sempre amato e che mi hanno ispirato ogni giorno attraverso la loro musica e i loro lavori; da Reykjavik a Londra, da Los Angeles a Dublino, da Parigi a Berlino, passando per Nunavut, Cincinnati, Knoxville, Wellington... è bello farsi ispirare da altri artisti per scrivere qualcosa che magari possa ispirare altre persone ancora, no? mi capita quando vado a vedere una mostra, una performance, o un bel concerto: devo andare in studio e appuntare tutto quello che mi si è acceso in testa, a volte perdo metà spettacolo, è come una potente staffetta creativa... ma questo potrebbe essere la base per un prossimo progetto.
“The Bush” è una favola originale che ho scritto, raccontata attraverso 25 brani musicali, dove ogni canzone è una parte della storia, come in un film, in cui ogni ospite interpreta un personaggio della favola; ma sarà anche una mostra, un live show e moltissime altre cose. L’album è stato missato da Addi 800 a Reykjavik, in tre sessioni tra il 2010 e il 2012, e masterizzato a Londra, a Novembre 2012, dal premio Grammy Mandy Parnell (entrambi nominati ai prossimi Grammys 2013 Biophila di Bjork).

Come sei riuscito a coinvolgere tutti questi artisti?
Parlandogli di una buona idea, scrivendogli lettere, a volte entrando di nascosto nei loro camerini con tutto il materiale sotto braccio, prima e dopo i loro concerti.. Quando senti che qualcuno è perfetto per la tua idea non ci sono ostacoli.

Facciamo un passo indietro. Da dove nasce “The Bush”?
Non ne basterebbe uno solo... e poi tu spiegheresti la nascita di un quadro, o di una fotografia? io no. Sentilo, come si sente un sogno... poi fammi fare due passi in avanti.

L’uscita del music video “Freiheit” ha visto la regia di Brando De Sica. La scelta di puntare a uno stile nordico, scandinavo è casuale, o si addice al concept di “The Bush?” E quale vuole essere il messaggio nascosto?
Tutto quello di cui parli riguardo allo stile è assolutamente vero.
“The Bush” è nel nord. E’ un fatto. L’islanda per me è casa, ed è un altro fatto.
E’ la donna perfetta, un luogo che riflette totalmente la mia parte profonda, nei suoni, nelle immagini, nei colori, a volte senza alcuna parola; mi basta guardarla, e tutto questo probabilmente si sente nel disco, anche attraverso molti degli Artisti nordeuropei che ne fanno parte interpretando i brani. Se ti dicessi il messaggio nascosto del video non sarebbe piu’ nascosto, quindi lasciamolo lì.
Il video con Brando è stata una magia che ha unito la sua creatività più pura e innocente, alla favola e alla mia vita privata. Ma vorrei fosse lui a raccontartela.

(Brando)
Diego è stato un' incontro importante, ho conosciuto un nuovo amico con un enorme talento.
L'anno scorso, nel mezzo della post produzione del mio prossimo mediometraggio horror "La Donna Giusta", mi sono trovato con il problema di non avere un compositore. Avevo stretto contatto con i Dirty Beaches, che entusiasti del progetto accettarono, ma fecero slittare le date perchè sfondarono in quel momento e partirono per un tour internazionale.
Diego non l'avevo mai incontrato, non è facile da convincere; parlammo per moltissimo tempo delle nostre passioni, vide il film, e decise di comporre le musiche. Si creò un bel polo energetico tra lui, me e Michael Schermi, attore protagonista del film attraverso cui lo avevo conosciuto. Il lavoro fu esaltante, elettrico e pieno di cuore. Diego mi chiese di fare la regia per un brano del disco, cantato dalla bravissima Sabina Sciubba; mi diede libertà di scrittura ed esecuzione, e si fidò di me. Non volevo mettere in scena la trascrizione "tout court" del capitolo di “The Bush”, anche perchè per farlo con lo stile richiesto dal racconto avremmo dovuto avere un budget più grande, e questo era un lavoro che tutti facevamo per amore totale verso il progetto, e per realizzare qualcosa di bello.
Insieme a Irene Pollini Giolai, la scrittrice con cui lavoro, immaginammo il viaggio in taxi di una bambina che deve ricevere un trapianto di cuore. Quando lo raccontai a Diego lo vidi sorpreso e commosso, mi confidò che l'idea ripercorreva inconsciamente un episodio simile e difficile della sua vita. Il suo intervento al cuore.
“The Bush”, insieme al video di “Freiheit”, è uscito il 17 Dicembre, la data in cui Diego è stato operato, e giorno in cui per 4 minuti gli hanno staccato il cuore per la ricostruzione di una valvola; anche il video dura 4 minuti.
Si può chiamare magia, coscienza collettiva, sensibilità, ma piu` semplicemente ci fu ascolto reciproco. Lavorare con Diego è davvero bello. Ho scoperto un amico e un grande musicista. 

Diego, con questo disco quali sono le aspettative? Sono previsti altri video?
Non ho aspettative. Non ne ho avute in fase di scrittura e non vorrei sprecare tempo ad aspettare.
Vorrei solo che questo lavoro potesse essere ascoltato, con calma se si può, o di fretta se si va di corsa.
Tanto se è bello ci si ferma. Io ce l ho messa veramente tutta, ho conosciuto una bellissima parte di mondo, ho sofferto e sono stato felice, ho fatto scelte importanti di vita, e sono assolutamente consapevole dell'unicitá di un progetto indipendente di questo tipo. Se tutto questo riuscisse a emozionare anche voi, e a meritarsi il vostro rispetto e l'attesa per quello successivo, sarebbe la realizzazione più importante.
Sono in corso diversi side projects e previste altre video release nell’arco dei prossimi due mesi:
il video di “Fenrir and the Owl - Part I”, diretto da Cosimo Alemà, il video di “Ava’s Cheesefield”, diretto da Lauren Edward, e ancora un altro bellissimo video diretto da Silvia Morani, collaborazione nata pochi giorni fa. Sul sito ci sono anche altri visuals pubblicati e diretti da registi di Los Angeles, Parigi e Rotterdam. Ora sto iniziando a organizzare un live/art show che partirà da Roma, per presentare anche la Limited Edition in vinile, e il 1 Gennaio 2013 pubblicherò un re-work strumentale di tutto l’album: “The Bush for Films”.

E per il futuro? Dove vuoi arrivare?
Ti rispondo “geograficamente”: ovunque sceglierò o capiterà di andare per continuare a scrivere progetti sani con chi sentirà di farlo, divertendosi. “The Bush” è ormai per me un modo di pensare, in ogni lavoro che affronto; ogni progetto deve essere un mondo intero in cui mi voglio portare, fantastico o reale che sia. Mi interessa questo, e anche se sarebbe molto divertente scardinare le regole di un mercato discografico che non rappresenta più moltissimi di noi, cito Heat Ledger: “Il successo è relativo”.




Sito ufficiale
www.thebushworld.com

Facebook page
www.facebook.com/diegobuongiorno

“Freiheit” – regia di Brando De Sica
https://vimeo.com/55706972

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