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venerdì 24 maggio 2019

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LIVE REPORT - Lana del Rey - Roma 6 maggio 2013 (Palalottomatica)

07.05.2013 - Matteo Chiocchi



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Dopo aver venduto 3 milioni di dischi in tutto il mondo con il suo lavoro ‘Born to Die’ uscito nel 2012, la santa canora protettrice di tutti gli alternativi del mondo è venuta a Roma ad affrescare con la sua voce angelica una splendida serata di fine primavera.

Accompagnata da una band comprensiva di basso chitarra batteria e piano, e da un delicato quartetto d’archi la magnetica Lana esegue all’interno di un Palalottomatica gremito, tutti i pezzi del proprio repertorio. La performance è maiuscola, e la brava Elizabeth  Wooldridge Grant (questo il nome di battesimo della cantante statunitense) dimostra di essere a suo agio anche nella dimensione live, modulando la propria voce con eccezionale talento. La band suona  affiatata e dopo qualche iniziale valutazione errata sul volume della voce della cantante, i suoni vengono settati correttamente. Supportata da una sognante e ricercata scenografia vintage in cui tre grandi schermi posti al centro ed ai lati del palco mostrano le immagini dei suoi video, la del Rey si crogiola nell’affetto dei suoi adoranti fans, pronti a sottolineare con urla isteriche (che una volta si tributavano ai soli Take That….) ogni commento ed ogni mossa ‘zuccherosa’ della star.

Lei ricambia l’affetto e staccandosi dal palco scende più volte a godersi l’affetto del suo pubblico, firmando autografi e sentendosi in cima al mondo, anche se suona solamente per dei magri 80 minuti. Se lo avesse fatto qualunque altro artista probabilmente sarebbe stato insultato. Ma d’altra parte ‘Noi siamo nati per morire’, preoccuparci del nostro portafoglio è un effimera e volgare metafora della materialità.

 

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