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venerdì 23 agosto 2019

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Storia dei generi: Heavy Metal - Capitolo V: La NWOBHM

11.12.2007 - Marco Valerio Moretti



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La sigla NWOBHM è ben nota a chi è appassionato di metal in ogni sua forma ed in ogni suo genere, mentre agli altri potrebbe sembrare la sigla di un qualche istituto specializzato delle Nazioni Unite o di un’ agenzia di servizi segreti, o al più un medicinale o un prodotto chimico di qualche specie. In realtà NWOBHM sta per New Wave Of British Heavy Metal, e non sta ad indicare altro che l’esplosione di metallo che ha sconvolto l’Inghilterra tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, rivitalizzando il genere e rendendolo un tipo di musica realmente “popolare” (in ogni senso del termine). Peraltro ciò avvenne in concomitanza con un’altra esplosione musicale che ebbe luogo nello stesso periodo e nello stesso posto: sto parlando del movimento punk, da cui la NWOBHM rischiò di essere travolta (in termini non certamente musicali, ma di bacino d’utenza “conteso”). Se la NWOBHM è scampata a questo rischio, sopravvivendo ed avendo successo, molto lo si deve forse ai Motorhead, che hanno fatto ampio uso di un suono e di uno stile a tratti punkeggiante, riuscendo a cavalcare entrambe le ondate.

La NWOBHM potrebbe essere divisa idealmente in due periodi: uno (quello di fine ’70) in cui essa suonava ancora molto “hard rock” (per quanto il genere suonato si chiamasse già heavy metal, come del resto c’era già qualcosa che prima di esso veniva designato con questo nome, altrimenti non avrebbe avuto senso il termine “New” Wave), e un altro, quello di inizio ’80, in cui il suono inizia ad articolarsi in riff più veloci e potenti, e che potrebbe essere definita più propriamente “heavy”.


I gruppi che sono appartenuti alla prima fase della NWOBHM sono stati spesso considerati gli “inventori” del metal vero e proprio, così come lo conosciamo oggi (oltretutto spesso essi stessi si sono arrogati questo merito). In effetti, a creare ed elaborare l’heavy metal hanno contribuito molti dei gruppi facenti parte del movimento inglese, ma sicuramente tutti l’hanno fatto a partire da quanto era stato prodotto da alcune delle band che avevano cominciato a suonare nel corso della “prima ondata”. Tre nomi su tutti: i Saxon, i già citati Motorhead, i Judas Priest. Mentre il successo dei Priest accompagnò lo sviluppo dell’heavy metal inglese, i Saxon sono conosciuti soprattutto per il loro suono legato alla prima fase della NWOBHM. Per quanto riguarda la “tarda ondata” di metallo, i protagonisti più famosi sono senza dubbio gli Iron Maiden, quelli più violenti sono forse i Raven, quelli più estremi sono probabilmente i Venom.

 

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