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venerdì 23 agosto 2019

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Storia dei generi: Heavy Metal - Capitolo VI: Saxon

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I Saxon sono un gruppo leggendario dell’ heavy metal inglese, tanto leggendario che tempo fa, preannunciando a mio fratello un loro concerto mi sono sentito rispondere: I Saxon? Ah, sono ancora vivi? A parte questo aneddoto, possiamo dire che sono ancora vivi e anzi godono di ottima salute, e possiamo registrare loro concerti in Italia nel 2005 e nel 2006. Nonostante questo, il nome dei Saxon è legato alla nascita dell’ heavy metal mediante la trasformazione dell’ hard rock in quest’ ultimo genere, e soprattutto alla prima fase della nwobhm. Il suono è grezzo e potente, la voce di Biff profonda e tagliente, le tematiche prevalenti nelle liriche e nell’immagine della band non sono ancora gli scenari violenti e orrorifici, né quelli fantastico- mitologici, ma solo birra, motociclette, vita on the road, inni al rock ‘n roll e, finalmente, all’ heavy metal. Non per niente la mitica Heavy Metal Thunder, forse il primo inno al metallo mai composto, è una loro canzone.
A proposito di quest’ immagine “di culto” creata dagli inglesi, ecco come si esprime Stefano Ricetti : “una immagine tremendamente metallara e un aspetto distante anni luce da molte patinate HM band di oggi. La loro attitudine non si è fermata alla sola musicalità, rappresentano tutt'oggi il gruppo heavy metal più venerato dai bikers e risiedono nell'olimpo della iconografia metallara forti anche di immagini tipicamente HM come l'aquila che campeggiava nelle mega toppe cucite sui chiodi e sui giubbotti in jeans”. Non manca una certa ironia nei loro testi, che si nota immediatamente andando a vedere due tra le loro canzoni più famose: In Strong Arm Of The Law la forza della legge è impersonata dalle guardie che esprimono il loro potere facendo irruzione a casa di un metallaro che stava ascoltando la musica a volume troppo alto, mentre in Princess of the night la protagonista non è la donna amata ma.. la motocicletta.


Andiamo ad esaminare, uno per volta, i tre album che li hanno fatti grandi, cioè quelli successivi al rockettaro primo, omonimo album. Nel 1980 viene dato alle stampe Wheels Of Steel, una leggendaria perla dell’ heavy metal ed un impedibile classico del genere: l’ opening è affidato a Motorcycle man, ovverosia l’inno dei bikers metallari di tutto il mondo, una canzone semplice e breve quanto diretta e graffiante, poi il disco continua sulla stessa lunghezza d’onda con Stand Up And Be Counted, con la melodica e trascinante Strangers In The Night, per arrivare a un altro inno classico dell’ heavy metal, cioè la title-track (che presenta un riff molto simile a quello della cavalcata speed dei Rainbow, A Light In The Black, per quanto proposto in versione più lenta e più pesante). Un altro grande pezzo heavy del disco, ancora inneggiante alla velocità on the road, è Freeway Mad. Infine abbiamo la lenta e emozionante Suzie Hold On e un altro classico (tra i pezzi preferiti dalla band in sede live) come Machine Gun. Semplicemente impedibile. Nello stesso anno esce Strong Arm The Law, altro album di potente e classicissimo Heavy Metal, che contiene la fomentante title-track, oltre al già citato inno Heavy Metal Thunder, costruito su un riff veloce e devastante. Ecco come ne parla Stefano Ricetti: una mazzata micidiale oltre la sfera del tuono a partire dal titolo stesso... sovrastato dalle ruvide chitarre di Oliver / Quinn che duellano raggiungendo velocita' impressionanti che vengono subito incalzate da una sezione ritmica martellante che apre la strada alla voce..” (mi sembra piuttosto esplicativo). Del 1982 è il tezo classico, ossia Denim And Leather, con la veloce Never Surrender e quella Princess Of The Night che rappresenta una delle loro canzoni più famose e un must assoluto dal vivo della band. Il meglio degli album dei Saxon che hanno fatto al storia, e la loro attitudine heavy metal (Una delle prime della storia ad essere effettivamente tale), sono sintetizzati nel Live album The Eagle Has Landed, nel quale brillano le canzoni più potenti della band, come Heavy Metal Thunder, Never Surrender e Motorcycle Man, che qui vengono rese alla grande.

La storia dei Saxon ovviamente non finisce qui, la band ha continuato a produrre album e ad essere on the road (come secondo lo stile di vita da essa espresso) fino a questo momento, proponendo sempre al pubblico i loro classici ed un sano heavy metal. Tra i dischi successivi a Denim And Leather posso segnalare Crusader (del 1984), Metalhead (1999), ed il recente Lionheart (2004), oltre al recentissimo The inner Sanctum (che dimostrano come la forza d’impatto della band non si sia ancora spenta), ed ai live The Eagle Has Landed II e The Eagle Has Landed III.

Ascolti consigliati:
Wheels Of Steel (1980), The Eagle Has Landed (1982)

 

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