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martedì 07 aprile 2020

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RECENSIONE - Straordinario Maisky alla Filarmonica Romana

Tutto esaurito al Teatro Argentina per la performance dell'artista lettone

19.01.2015 - Simone Di Tommaso



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Semplicemente straordinario. Il concerto andato in scena nei magici spazi del Teatro Argentina di Roma non può essere definito altrimenti. Mischa Maisky si è confermato come un vero e proprio fuoriclasse del violoncello, uno dei migliori artisti sulla piazza internazionale, tra i pochi a suscitare nel pubblico unanimi emozioni quasi estatiche.

Ospite abituale dell'Accademia Filarmonica Romana, l'artista, nato in Lettonia nel 1948, ha un carisma a dir poco unico e un virtuosismo di altissimo livello. Allievo di Gregor Piatigorsky e del mitico Mstilav Rostropovic, riesce a combinare, come pochissimi altri, classe e tecnica impareggiabili.

Come da copione, Maisky ha letteralmente incantato l'affezionato pubblico della Filarmonica in un teatro gremito in ogni ordine di posto. Il programma ha di certo aiutato. Non parliamo di pezzi di musica contemporanea ma di tre tra le più preziose composizioni di Johann Sebastian Bach, le Suites per violoncello numero 1, 4 e 5. Maisky ha dato prova di rara maestria, interpretando i tre pezzi con personalità e passione.

Le tre meravigliose Suites hanno il pregio di esaltare tutte le qualità timbriche del violoncello per un suono che passa agevolmente dal grave all'acuto. Il risultato finale è eccezionale. Ciascuna Suite inizia con un Prélude e si sviluppa successivamente in varie danze denominate Allemande, Courante, Sarabande e Gigue. Prima di quest'ultima è inserita un Menuet nella Suite n. 1, una Bourée nella Suite n. 4 e una Gavotte nella Suite n. 5. Ciascuna composizione sprigiona leggerezza e vivacità, per uno stile dai tratti inconfondibili.

Il Prélude della prima Suite, ripetuto con una diversa velocità in uno dei tre bis concessi dall'artista, trasuda un fascino irripetibile, quasi non descrivibile a parole. Non ci si stancherebbe mai di ascoltarlo, tanta è la grazia emanata. Stesse sensazioni anche per le altre due Suites. Il classicismo di Bach prende quasi tratti di contemporaneità. Sono melodie che, pur essendo composte quasi trecento anni fa, hanno anticipato le evoluzioni della musica. Sono classiche e moderne insieme. Avere la possibilità di vederne l'interpretazione di Maisky non è cosa di tutti i giorni. Il concerto dell'Argentina rimarrà, senza alcun dubbio, una delle migliori pagine della recente storia dell'Accademia Filarmonica.

 

Giovedì 15 gennaio 2015, ore 21.15 - Teatro Argentina di Roma

Mischa Maisky - violoncello

Programma:

Bach - Suite per violoncello solo n. 1 in sol maggiore BWV 1007

Bach - Suite per violoncello solo n. 4 in mi bemolle maggiore BWV 1010

Bach - Suite per violoncello solo n. 5 in do minore BWV 1011

 

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