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Recensione Musica: Demon's Claw - Satan’s Little Pet Pig

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Titolo: Satan’s Little Pet Pig
Artista: Demon’s Claw
Etichetta: In the Red Records
Anno d'uscita: 2007
Genere: Psychedelic Folk
Voto: 6,0/10

Montreal, Canada. E’ piuttosto insolito incontrare ragazzi che cercano di farsi strada con musica tipicamente americana come lo psychedelic-folk, come questi Demon’s Claw. Da questa cittadina del Quebec hanno già mosso i primi passi artisti come gli sperimentatori Arcade Fire e i magniloquenti Godspeed You! Black Emperor, il kraut dei Kosmos e il rock di Melissa Auf Der Maur. Città multiforme a livello musicale, come del resto a livello paesaggistico, Montreal è posizionata alla confluenza dei due fiumi San Lorenzo e Ottawa che, nelle giornate di sole, diventano tutt’uno con il cielo creando, grazie al riflesso delle nuvole sullo specchio d’acqua, l’impressione che i palazzi di Montreal galleggino in aria. E’ facile pensare ai Godspeed You! immersi nel paesaggio naturale quebecchiano e nel freddo pungente del Canada (Montreal è la città dove nevica più frequentemente al mondo): è una band riflessiva, d’atmosfera, che riproduce il sentimento di tranquillità generata dal contatto naturale, dai ritmi di vita più umani e da una concezione della vivibilità davvero invidiabile.

Montreal nasconde in sé, più precisamente nelle sue viscere, un’attività piuttosto strana: lunghi cunicoli si diramano sotto il paesaggio incantato pieno di alberi, fiumi, riflessi magici e aria pura. Essendo questa una città dove fa davvero un freddo boia, i cittadini si sono industriati per rimanere al “caldo” quando fanno shopping e hanno scavato questi lunghi corridoi sotterranei pieni di negozi, di alberghi, di metropolitane, di ristoranti, di lunghi camminamenti e di interi centri commerciali. Tutto il giro è possibile farlo, ovviamente, senza mai tirare fuori il naso dal sottosuolo.

I Demon’s Claw riprendo e ritraggono proprio questo aspetto curioso di Montreal. La loro musica, evidentemente influenzata dai Rolling Stones, dai Black Lips e in generale dal folk di attitudine psichedelica tipica degli USA di metà-fine anni 60, è il ritratto di una gioventù che si sente schiava di una società che non li rappresenta, dello sfrenato impulso di correre dalle montagne innevate del Canada, ai deserti del New Mexico per vedere se è vero che gli scorpioni sono così aggressivi come dicono i fumetti. Il sogno di questa gioventù canadese è a poca distanza: basta passare il confine e questi Demon’s Claw si sentono già più a casa. Il loro folk selvaggio e senza regole spesso strizza l’occhio a ritmiche punk e, altre volte, a grevi e rapide incursioni nel country/blues. Il loro guaio è però che, oltre a peccare di originalità, non riescono a non sembrare un miscuglio di generi che a volte affonda nell’insensato. Fare un album nel 2007 e registrarlo in questa qualità audio poi è davvero imbarazzante: di sicuro inciso in presa diretta, ha un mixaggio davvero penoso in cui la voce non resta a volume costante, pur essendo posta in primo piano. L’effetto, magari voluto, è però malriuscito.
Picco di questo discreto album è “That Old Outlaw” blues ritmato, incrocio tra gli onnipresenti Rolling Stones, gli Stooges, Skip Spence e il Mississippi più vero e antico. Più che gradevole è l’iniziale “Shadow of a Castle”, suggestive le raffiche di “Tomcat” e corrosivo il punk antelitteram di “Wrong side of town”. Siamo sicuri, però, che questo “Satan’s Little Pet Pig” invecchierà molto velocemente. Nel frattempo continueremo ad ascoltarlo con confuso piacere. Come un'allucinazione.

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