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mercoledì 27 maggio 2020

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Speciale Meltin' Pot: Fabio Volo e la Scrittura

Due autori di Meltin' Pot analizzano e commentano le ultime fatiche letterarie del famoso attore e presentatore TV

15.01.2008 - Redazione



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Titolo: Un Posto nel Mondo
Autore: Fabio Volo
Editore: Mondadori
Prezzo: 11 Euro
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di Alessandro Pangallo - Score: 75/100

Fabio Volo è un animale multiforme: presentatore televisivo, attore di film di successo, come il secondo capitolo di "Manuale d'Amore", e protagonista di ben quattro pellicole (Casomai, La Febbre, Uno su Due, e il nuovo Il bianco e il nero), da qualche anno si è anche cimentato nella scrittura di libri con buoni risultati.
Per coloro che apprezzano Volo, consigliamo "Un posto nel mondo", uscito nel 2006 e probabilmente il libro più riuscito nella sua breve carriera bibliografica (e sicuramente riuscito meglio del suo ultimo lavoro, "Il giorno in più" (&)).
Sebbene la tecnica utilizzata da Volo per dar voce al suo protagonista è quella della lettera (il cui destinatario è sua figlia appena nata), in realtà il libro è più che altro un diario in cui il personaggio principale, Michele, narra le vicissitudini che l'hanno portato a smettere di essere un ragazzo di provincia del Nord Italia come tanti e diventare finalmente se stesso. Il tema principale che percorre il libro è, come intuibile anche dal titolo, quello del viaggio: alcuni eventi portano Michele a partire per posti a lui sconosciuti (parte del libro si svolge a Capo Verde) per trovare se stesso, ci riuscirà grazie all'amicizia del suo compagno d'avventure di una vita, Federico, e a una serie di altri personaggi, ognuno con le sue caratteristiche peculiari.
Non vi anticipo null'altro della trama perché vi rovinerei la lettura del libro, e a tal proposito vi consiglio anche di non leggere il riassunto presente sul fondo della copertina o sui siti internet, che probabilmente anticipa più cose di quante avrebbe dovuto fare.
"Un Posto nel Mondo" è un libro leggero, da viaggio, ma che piacerà sicuramente a tutti coloro che vogliono avere un ritratto della generazione degli attuali trentenni. Fabio Volo amalgama le vicende e i sentimenti di un ragazzo di provincia con tanta sana ironia e con una storia coinvolgente, in grado di appassionare il lettore fino all'ultima pagina. Il libro ha anche alcune caratteristiche molto cinematografiche (d'altronde, Volo non nasce scrittore), e in un paio di occasioni il protagonista strizza anche l'occhio al lettore consigliandogli delle colonne sonore adatte a fare da sottofondo ai momenti descritti nel libro. Certo, la storia non è originalissima, ma a volte, per descrivere la vita di individui del tutto ordinari non è necessario tessere trame troppo elaborate.
Consigliato a tutti i fan di Volo, probabilmente la faccia più rappresentativa di quelli che sono nati negli anni 70 ma che non si rispecchiano in uno Stefano Accorsi qualsiasi.

 

Titolo: Il giorno in più
Autore: Fabio Volo
Editore: Mondadori       
Anno: 2007

di Valerio Celletti - Score: 62/100

Fabio Volo nel 2008 non ha bisogno di presentazioni. Attore, presentatore, speaker radiofonico e anche romanziere, è il tipico ragazzo lumbàrd della porta accanto. Dotato di un indubbio carisma e del fascino che proviene da una persona che della vita ha gustato ogni sorso e della quale ha preso talvolta grandi sbornie, Fabio ha una verve che lo rende quasi irresistibile. Chi si avvicina alla sua scrittura lo fa' con scetticismo e spesso si ricrede. Il fatto che se la cavi bene in tutto ciò dove finora ha messo le mani è piacevolmente irritante.
"Il giorno in più" è il suo quarto romanzo, appena un anno dopo il successo del pregevole "Un posto nel mondo". Giacomo, 34 anni, è il protagonista (e un alter ego dell'autore, si potrebbe supporre) che vive una quotidianità tranquilla tra impegni, amici, palestra. Una banale vita di tutti i giorni. Tutte le mattine sul tram che prende per recarsi al lavoro osserva con discrezione una ragazza che lo stupisce, la cui sola presenza lo rallegra e che finisce per diventare un suo pensiero fisso, un appuntamento imperdibile. Giacomo vorrebbe conoscere questa persona, ma finisce per convincersi dell'opportunità di non farlo, per paura che la realtà distrugga l'illusione che lui stesso ha creato. Quando meno se lo aspetta sarà lei a rivolgergli la parola. Un caffè e si scopre che Michela, la ragazza del tram, sta per trasferirsi a New York per motivi di lavoro. Giacomo è interdetto. Gli rimane solo numero telefonico recuperato dal telefonino per poterla rintracciare, con il totale dubbio su una sua possibile reazione. Inseguire un sogno, con il rischio di sembrare ridicoli o rimanere nel bozzolo rassicurante della superficialità, della rinuncia? Alla fine la scelta è quella di lasciarsi cadere all'indietro, di mettersi in gioco, partendo all'inseguimento di una quasi sconosciuta. Si smette di giocare perchè si invecchia o si invecchia perchè si smette di giocare? Sarà Giacomo a doverlo scoprire sulla sua pelle, senza mentire a se stesso.
Ancora una volta Fabio Volo sceglie l'universo femminile come chiave di accesso verso l'emozione: tramite le donne e la loro sensibilità si riflette su quale sia il passo giusto da seguire nella marcia della vita. "Il giorno in più" è un epopea affettiva e autoanalitica piuttosto semplicistica e anche troppo sognatrice, ma dannatamente convincente. Quello che forse crea qualche nota stonata in questa ultima prova di Volo è la perseverante presenza di dialoghi banali e di stupide riflessioni di cui l'autore ha fatto quasi un marchio di fabbrica. Dunque le divagazioni sul fantasma formaggino, la stitichezza, le dolci rimembranze sulle tante storie da una notte del protagonista ed altri episodi teoricamente strumentali a colorare un ritratto amichevole di Giacomo risultano inutili e dannosi nell'economia del romanzo. La miscela tra interiorità e ironia che l'autore ha dimostrato di comporre con esperienza risulta stavolta eccessivamente diluita, ma supportata da un plot valido e vago quanto basta per portarti alla fine del romanzo senza avere la sensazione di aver perso tempo.
Lo stile di scrittura è molto personale e a tratti appassionante e questo potrebbe essere una nota di merito. Il fatto di trattare gli stessi temi(Amore, amicizia, famiglia) sempre allo stesso modo non convince più.
Romanzo decisamente gradevole e nel complesso una buona conferma per l'autore, ma che tenderà a deludere chi ha apprezzato le sue fatiche precedenti.

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