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Ozpetek la leggerezza e la profondità

16.04.2009 - Redazione



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Mercoledì 22 aprile, ore 19.30
Libreria del Cinema
Via dei Fienaroli 31/d – Roma
 
presentazione del libro di
 
Gabriele Marcello
Ozpetek
la leggerezza e la profondità
 
prefazione di Alberto Crespi
Le Mani
 
con l’autore interviene
Ferzan Ozpetek
 
Modera
Alberto Crespi
 
 
Il libro
Il cinema italiano contemporaneo sembra allontanarsi sempre più spesso, sia per le idee, sia per il gusto di rischiare, dai maestri di un tempo (Visconti, Fellini, Antonioni o De Sica, ma anche da altri, spesso ingiustamente trascurati: Germi, Petri, Bolognini); i nuovi adepti di questo cinema rivolgono la cinepresa verso un’esterofilia che non fa altro che fagocitare i cliché delle pellicole Made in Italy, girate nell’ultimo ventennio. Ozpetek, straniero in terra straniera, evita gli ostacoli che frequentemente s’incontrano sul cammino di un regista e crea opere uniche e inusuali. Ogni suo film potrebbe essere visto come un viaggio, geografico e interiore (Il bagno turco – Hamam), compiuto a cavallo della Storia e delle storie con una traslazione tra passato e presente (Harem Suare), all’interno di un microcosmo familiare (Le fate ignoranti, Saturno Contro), attraverso la memoria e il desiderio (Cuore sacro, La finestra di fronte) o nel corso di ventiquattro ore di umana disperazione (Un giorno perfetto).
Il suo cinema, inoltre, è un territorio di spettri che aleggiano tra i meandri di Roma e, forse, lo spettro per eccellenza è quello di Istanbul, la sua città natale. Il fantasma della capitale dell’Impero Romano d’Oriente è una presenza fortissima che, però, si insinua in maniera discreta tra le rovine antiche, urbane e suburbane, di una Roma che perde, poco a poco, tutto il suo colore locale per divenire talvolta necropoli di storie, di anime e di sogni irrealizzati.
Lontano dal voler essere un cinema con pretese autoriali, quello di Ozpetek è il cinema degli "affetti speciali", che vuole rivolgersi alla gente comune, perché è di essa che parla, prendendo spunto dalla realtà, trasfigurandola in una dimensione "altra", ma non meno realistica. Le emozioni e i sentimenti dei suoi film hanno un’intensità che si dispiega in contesti mai banali e che sa coinvolgere lo spettatore.
 
L’autore
Gabriele Marcello, attore e giornalista, dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere si è specializzato in Studi Cinematografici al Dams di RomaTRe. Ha studiato recitazione presso l’Acting Training Blu diretta da Beatrice Bracco. Marcello ha collaborato con diversi magazine tra cui Matrix e scrive per testate online di cinema come cinefile.biz <http://cinefile.biz/> , film.it <http://film.it/> , zabrieskiepoint.net <http://zabrieskiepoint.net/> . Come attore ha preso parte a diverse serie televisive e insegna Storia del Cinema presso l’Acting Training Blu.

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