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giovedì 01 ottobre 2020

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Intervista ad Emanuele Occhipinti: Banca Agricola Popolare di Ragusa

Analizziamo in dettaglio il progetto “Microcredito sulla fiducia” e altre iniziative

12.02.2010 - Erica Viola



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La Banca Agricola Popolare di Ragusa (BAPR) è una società cooperativa per azioni  fondata nel 1889. Abbiamo rivolto alcune domande ad Emanuele Occhipinti, del settore Crediti Speciali, in merito alle iniziative promosse da BAPR in materia di microcredito e finanziamento agevolato.

Quali sono state le iniziative di microcredito da voi promosse e/o sostenute?

La Banca ha aderito a diversi progetti di microcredito promossi da Enti Pubblici e/o organismi privati. Citiamo per tutti il Patto per il Lavoro Città di Catania, il Microcredito sulla Fiducia con la Provincia di Ragusa, il Prestito Microcredito e Sviluppo promosso dall'omonima Fondazione di Caltagirone, e una serie copiosa di convenzioni con gli Enti Pubblici per l'erogazione di microfinanziamenti  agevolati.

A chi è rivolto "Microcredito sulla fiducia"?

Microcredito sulla fiducia, progetto attuato in convenzione con la Provincia Regionale di Ragusa, è rivolto ai nuclei familiari del territorio provinciale in situazione di difficoltà economica temporanea,  per le seguenti situazioni:

- sostegno ai genitori: supporto al mantenimento dei figli, sostegno allo studio, acquisto ausili per figli disabili, spese odontoiatriche diagnosticate dallo specialista, protesi sensoriali non previste dal Servizio Sanitario, spese per adozione;

- sostegno alle famiglie monoparentali o mono-reddito: per situazione di abbandono, per nuove abitazioni e per spese legali;

- sostegno a famiglie che accolgono anziani ultrasessantacinquenni o non autosufficienti;

- spese legate a problemi sanitari che pesano temporaneamente nel bilancio familiare: temporaneo allontanamento dal lavoro per motivi di cura, cure lontane dal posto di residenza, concorso in spese farmacologiche, non previste dal servizio sanitario;

- eventi straordinari e imprevedibili, che alterano temporaneamente le condizioni di sostenibilità economica della famiglia .

Questo progetto verrà ripetuto? 

La Provincia di Ragusa ha ufficialmente richiesto alla Banca di ripetere l'iniziativa con alcune modifiche, quali la costituzione di un fondo rischi al posto del contributo in conto interessi.

Com'è stata accolta questa iniziativa dalla popolazione ragusana?

Con molto interesse: dall'iniziale stanziamento di € 40.000 per il contributo in conto interessi, la Provincia ha deliberato di innalzarlo ad € 70.000 in considerazione del copioso numero di richieste pervenute.

Quali sono stati i risultati del progetto? 

Sono stati erogati 374 finanziamenti per l'importo superiore ad €1.120.000 euro.

Quali sono gli obiettivi sociali dell'iniziativa?

Il sostegno creditizio alle famiglie in temporanea situazione di difficoltà, invece dell'assistenzialismo.

Quali sono i “costi” per la Banca?

Il "costo" per la Banca è in realtà notevole: la Banca potrebbe andare incontro ad insolvenze superiori alla propria media, poiché i destinatari del microcredito potrebbero trovarsi in una situazione perdurante di difficoltà.  Ad oggi, alcuni finanziamenti non sono stati rimborsati fin dalla prima rata.

Sono emersi punti di criticità che prevedono accorgimenti in vista di un'eventuale nuova iniziativa?

I punti di criticità emersi sono stati prontamente discussi in vista del rinnovo dell'iniziativa: si è concordato con l'Ente Pubblico di eliminare il contributo in conto interessi in una situazione di tassi estremamente bassi come è quella attuale, e di destinare lo stanziamento pubblico ad un fondo rischi. Inoltre le pratiche saranno valutate in maniera più rigorosa da parte dell'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia, il quale escluderà tutti coloro che documenteranno un reddito zero.

“Microcredito sulla fiducia", in breve, prevede l'erogazione di un prestito agevolato di € 3.000, con l'impegno di restituire la somma entro un massimo di 3 anni. Il prestito è regolato ad un tasso agevolato dello 0,50% a carico del richiedente, ed il resto a carico della Provincia Regionale di Ragusa. I soggetti beneficiari dell'iniziativa sono le famiglie che possiedono i seguenti requisiti: sono residenti nella Provincia di Ragusa da almeno 2 anni; hanno un ISEE del nucleo familiare non superiore a € 12.000; non hanno avuto protesti, procedimenti per emissione di assegni a vuoto o altre pendenze comunque pregiudizievoli; non sono in carico ai servizi sociali per usufruire di aiuti economici; non sono beneficiari di altri crediti similari con rimborso in corso.

Alcune critiche

Il vicepresidente del Consiglio Provinciale, Sebastiano Failla, ha mosso delle critiche sulla questione del microcredito alle famiglie, addossando la colpa al Presidente Antoci e l'Assessore Mandarà di un cattivo funzionamento dei rapporti tra la BAPR, che gestisce la concessione del microcredito, e le famiglie che ne fanno istanza.

Mandarà e Antoci hanno tuttavia respinto le accuse rivolte dallo stesso consigliere sul fatto che il progetto stenti a decollare. Assicurano che il meccanismo non si è affatto inceppato: ad ottobre 2009 sono state avviate un numero di 495 pratiche, evase già all'80% con un obiettivo pienamente raggiunto. La mancata concessione del microcredito ad una decina di famiglie è stata invece giustificata dalla mancanza da parte delle stesse dei requisiti necessari per accedervi, ai sensi della convenzione stipulata il 22 aprile 2009.

 

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