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martedì 22 settembre 2020

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Roma: smantellato il Casilino 900

Oltre 600 persone trasferite da quella che era la più grande baraccopoli d'Europa. Al posto del campo nomadi sorgerà un parco pubblico

17.02.2010 - Pietro Marsicola



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Per il sindaco Alemanno l'intervento sui campi rom si è configurata come una priorità sin dal programma elettorale. A due mesi dalla sua elezione, nell'agosto 2008, parte il primo censimento della Croce Rossa nei campi autorizzati e spontanei della capitale. Poco più di 7.000 persone risulteranno alloggiare nei campi, tenendo conto di un 25% in più che avrebbe deciso di non farsi "schedare". Sul territorio romano sono conteggiati 101 insediamenti: 80 abusivi, 14 tollerati e 7 autorizzati.

Obiettivo annunciato dall'amministrazione comunale era quello di arrivare a 13 villaggi, compresa una struttura di transito, che avrebbero ospitato al massimo 6.000 persone in totale. I primi interventi, annunciati per lo scorso ottobre, riguardavano tre aree ben definite: Casilino 900, Tor De'Cenci e la Martora. Il piano prevedeva una riduzione delle presenze del 50% entro la fine dell'anno 2009 e la chiusura definitiva dei tre insediamenti entro il primo semestre del 2010.

Veniamo dunque alle notizie più recenti: la delocalizzazione più complessa è partita il 19 gennaio scorso al Casilino 900 e si è conclusa oggi stesso davanti agli occhi del Sindaco Alemanno, del prefetto Giuseppe Pecoraro, dell'assessore comunale alle Politiche sociali Sveva Belviso e ai rappresentati della Croce Rossa italiana, quando una ruspa ha buttato giù l'ultima baracca dell'insediamento. Il Casilino 900, infatti, risulta essere non solo il più grande insediamento capitolino, ma addirittura il più grande campo rom d'Europa, il quale contava da oltre 40 anni più di 600 abitanti, i quali saranno trasferiti nella loro quasi totalità nelle strutture attrezzate di Candoni e via di Salone. L'area dove sorgeva questa bidonville, dopo una bonifica che si prevede durerà all'incirca un mese da oggi, sarà trasformata in un parco pubblico allo scopo di rivalutare la zona.

Queste sono le parole del sindaco: "Oggi è una giornata storica, dopo 40 anni siamo riusciti a chiudere questo insediamento con il concorso di nomadi e comitati di quartiere che hanno accompagnato tutte le varie fasi. Le persone che erano qui sono state trasferite in campi vivibili dove c'è legalità e integrazione. Abbiamo cancellato questa vergogna di Roma".

I prossimi interventi previsti dal "Piano nomadi" interesseranno di campi di Tor de Cenci e La Martora. Seguiranno poi quelli di Baiardo nel Municipio XX, Foro Italico nel Municipio II, Monachina nel Municipio XVIII, Arco di Travertino nel Municipio IX e infine il campo di Sette Chiese nel Municipio XI.

 

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