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domenica 29 marzo 2020

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CrediAmigo: un esempio di best practice per il microcredito in Brasile

Storia e sviluppo del più grande programma di microcredito del Brasile

22.03.2010 - Armonia Pierantozzi



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L’inizio del microcredito in Brasile

Nella seconda metà degli anni ’90 aumentano in Brasile le esperienze di microcredito, inizialmente supportate dall’Inter-American Development Bank (IDB) e da un’assessoria tecnica della tedesca Internationale Projekt Consult GmbH (IPC), che creano le prime Microfinancial Institutions (MFI). Parallelamente, ACCION  si occupa della formazione in materia di credito solidario. E’ in questo contesto che nel 1998 il Banco do Nordeste, nato nel 1952 come banca per lo sviluppo della regione, avvia il programma CrediAmigo, che prende la forma di una Organização da Sociedade Civil de Interesse Público (OSCIP), operante, oltre che in tutto il Nord Est, anche nelle regioni di Minas Gerais e Espirito Santo, e nelle città di Brasilia, Rio de Janeiro e Belo Horizonte, per un totale di 1.558 municipi e oltre il 60% del mercato brasiliano del microcredito. 


Perchè CrediAmigo è un esempio di best practice 

CrediAmigo non è certo l’unica esperienza di microcredito in Brasile: altri esempi di enti che stanno crescendo sono il CEAP di Maranhao, l’Agência Nacional de Desenvolvimento Empresarial (ANDE), San Paolo Confia, Banco Real con il programma Real Microcredito, Unibanco/ITAU  con Microinvest. Quello che però distingue Crediamigo è il fatto di essere l’unico stabile che dà rendimenti, anche se bassi, e questo grazie a due punti di forza: 

(a Possibilità di captare, ad un tasso d’interesse annuale dell’1,5%, la maggior parte di quel 2% dei depositi che le banche sono obbligate a destinare al microcredito in base ad una legge del governo federale del 2003. Questo tasso di interesse è estremamente basso, se si pensa che la Brazilian Development Bank (BNDES) presta al 7.5% annuale.

  1. (b Capacità di sfruttare le economie di scala e ridurre perciò i costi fissi, posizione raggiunta grazie ad una gestione altamente professionale e un programma non populista. 

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Dal Nordeste a Rio de Janeiro: intervista alla filiale CrediAmigo del quartiere Gloria

Dopo il grande successo avuto nel Nordeste, nel dicembre del 2008 CrediAmigo ha iniziato a operare anche nella città di Rio de Janeiro, grazie ad un accordo con  l’ONG VIVACRED, attiva nelle aree povere della città già dal 1997. E’ la prima volta, tra l’altro, che CrediAmigo collabora con una Organizzazione Non Governativa, e se l’esperienza avrà successo si tenderà probabilmente a ripetere questa pratica anche altrove, per ottimizzare la combinazione di redditivtà ed economicità da una parte, e competenze ed obiettivi sociali dall’altra. Quest’ultimi, del resto, sono comunque la priorità di CrediAmigo, che offre anche servizi non finanziari, quali corsi di supporto imprenditoriale affinchè i clienti formino cooperative, ottengano sconti, sappiano gestire la contabilità.

Per analizzare il lavoro di CrediAmigo nella pratica, abbiamo intervistato in loco (dicembre 2009) la filiale di Gloria, l’unica di Rio de Janeiro sita fuori da una favela, la quale opera attraverso cinque assessori di credito, sempre a contatto con clienti attivi e potenziali, i quali si concentrano nei settori dell’industria (calzolai, artigiani, panettieri), del commercio (ambulanti, ristoratori,  bazar) e servizi (estetiste, meccanici, gommisti). 

Nella fase di selezione del cliente, si procede ad un valutazione socio-economica, ad una ricerca catastrale per verificare la sua storia creditizia (Servizio Protezione Credito, Cadastro Informativo de créditos não quitados do setor público federal e SERASA), nonchè a una valutazione della sua personalità.

Il primo incontro con il cliente serve solo ad ascoltarlo ed orientarlo, dopodichè, al terzo colloquio, se i riscontri sono stati positivi, si provede all’erogazione del credito (in media sono necessari 5 giorni lavorativi dal momento della richiesta iniziale), scegliendo tra i vari prodotti, offerti a tassi d’interesse differenziati a seconda della tipologia.

Al momento della concessione del prestito, si forniscono al cliente anche degli opuscoli informativi/orientativi su alcuni aspetti in particolare dell’attività economica. Entro quarantacinque giorni, l’assessore di credito competente torna per verificare l’investimento e chiede al cliente se ha letto il materiale: il cliente potrà rinnovare il contratto solo se questa visita ha esito positivo. Ogni assessore di credito si occupa di una determinata area, dove diviene un punto di riferimento,  instaurando così una relazione di lungo periodo, importante al momento in cui il cliente decide di fare una nuova pratica.

La filiale di Gloria finanzia persone con reddito minimo medio di R$ 1.000 (il reddito massimo ammesso dal programma è di R$ 20.000), mentre in altre filiali di Rio, ad esempio quelle di Rocinha e Marea, si fa anche credito più di sussistenza. Nella prima metà di dicembre 2009, CrediAmigo Gloria registrava 207 clienti attivi, con un valore del prestito medio di R$1.400.

Una considerazione finale

Il microcredito in Brasile, insomma, si è rivolto ad un pubblico ben diverso dagli indigenti dalle donne del Bangladesh, avendo invece come target persone con un’attività avviata, per un periodo dai sei mesi ai due anni.

Carolina Cabral Murphy, ricercatrice della Columbia University, in uno studio sul ruolo del microcredito per la promozione dello sviluppo sostenibile nei paesi asiatici, sottolinea del resto come sia necessario adattare i programmi di microfinanza alle realtà locali, e pare quindi ovvio che in Brasile, dove i principali attori del settore sono organizzazioni for profit, il pubblico non sia quello dei più poveri tra i poveri. 

Si considera un cambio €/R$ 2,445 (20 febbraio 2010)

Per saperne di più: CrediAmigo: Un approfondimento.

Si ringrazia il Centro di Ricerche Economico-Giuridiche (CREG) dell’Università di Roma “Tor Vergata” e il Prof. Enzo Rossi (Presidente CREG, Professore Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Giurisprudenza di Tor Vergata) per il Programma di volontariato in Brasile (“Studenti per la cooperazione - Brasile”), 29 novembre - 17 dicembre 2009, Rio de Janeiro.



Attualità

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22.03.2010 / Eleonora Dell'Uomo
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