Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


giovedì 01 ottobre 2020

  • MP News
  • Attualità

Cina 2020: Una nazione di soli uomini?

Perchè nuove tecnologie e vecchie tradizioni e stanno inducendo sempre più coppie a sacrificare, tramite aborto, le bimbe per avere un primogenito.

10.04.2010 - Ginevra Marandola



PRIMO PIANO - Se non le donne, chi?

Manifestazione delle donne di Se non ora quando? Roma, Piazza del popolo
Leggi l'articolo

Nevica sulla Grande Muraglia

La notizia ha dello sconvolgente sia che venga letta in maniera positiva (un'innovazione scientifica) o in maniera...
Leggi l'articolo

Donne e agricoltura: una storia di forza e determinazione

Presentazione del libro e del DVD: "Donne e agricoltura nel Lazio. Ieri, oggi e domani"  
Leggi l'articolo

APPUNTAMENTI - Volti, storie, sogni di donne balcaniche in Italia

Il dibattito, organizzato da Cafebabel Roma, si terrà venerdì 26 ottobre, a partire dalle ore...
Leggi l'articolo

Secondo un rapporto del Cass (Accademia cinese di scienze sociali) nel 2020 in Cina la popolazione al di sotto dei 19 anni sarà caratterizzata da un sovrannumero di  30-40 milioni di giovani uomini rispetto  alle loro coetanee. In Cina nel 1980 nascevano 108 bambini ogni 100 bambine, nel  2000 invece 124 su 100. Nel 2010 il rapporto medio neonati su neonate  in Cina è di 120 su 100, con punte di  130 su 100 nelle province più ricche.  A Pechino, ad ogni fiocco rosa ne corrispondono tre blu. Tale fenomeno, però, non riguarda solo la Cina ma anche l’India, l’Asia dell’est, incluso Taiwan e Singapore , i paesi ex comunisti dei Balcani dell’ovest, il Caucaso ed infine la popolazione cinese e giapponese negli Stati Uniti. 

“Crescere una figlia è come annaffiare il giardino del vicini”

Ma qual è la ragione che spiega tali statistiche che, se non spiegate da un intervento distorsivo umano, metterebbero in discussione  affermate  teorie sulla genetica  secondo le quali lo scarto tra le nascite maschili e femminili non può eccedere  i 6 o 7 individui su 100?

Immaginiamo una  giovane coppia, appartenente al ceto medio, in attesa del primo figlio in un paese in via di sviluppo. Nonostante le prospettive sul reddito futuro siano positive, il desiderio di mantenere un certo tenore di vita, fa preferire una famiglia non molto numerosa con uno o due figli al massimo. 

La giovane coppia è sottoposta ad una forte pressione culturale e sociale, che la porta a sperare che il primogenito sia  maschio.  Quali le ragioni? La forza fisica è ancora una dote necessaria per il mantenimento della famiglia, in alcune regioni solo gli uomini possono ereditare la terra,  la figlia dovrà sposarsi  ed entrare a far parte della famiglia del marito abbandonando  i genitori. Secondo un vecchio detto indiano, infatti: “Crescere una figlia è come annaffiare il giardino del vicini”. Le ragazze, inoltre, hanno bisogno di una dote.  Immaginiamo che la giovane madre abbia la possibilità di sottoporsi ad un controllo medico, il costo di un’ecografia  è di  12$ cifra abbordabile per una giovane coppia del ceto medio. Immaginiamo ora che il responso sia che il nascituro sarà una femminuccia. I genitori preferirebbero un maschio, il resto della famiglia lo esige. Il due non si sognerebbero mai di uccidere una neonata come succede nelle campagne, ma allora cosa si fa?

Per  400 milioni di coppie la risposta è l’aborto. I medici, in India, pubblicizzavano l’ecografia con lo slogan: “paga 5,000 rupi oggi e ne risparmierai 50,000 (la dote per una figlia) in futuro”. La scelta dell’aborto dipende principalmente da tre forze: l’antica preferenza per i figli maschi, il desiderio di famiglie piccole, e le nuove e poco costose tecnologie che permettono di conoscere il sesso del feto.  Nelle società in cui nascevano 4 o 6 figli per  famiglia , la preferenza per i maschi non rappresentava una minaccia per le donne; ora le coppie vogliono due figli al massimo e sono pronte a sacrificare le bimbe per avere un primogenito.  Questo è il motivo per cui maggiore è la distorsione sulle nascite se si guarda al secondo e terzo figlio, il rapporto è, infatti, di 2 a 1. 

I rischi di un mondo senza donne

Nel gennaio del 2010 l’accademia cinese di scienze sociali ha mostrato cosa potrebbe accadere in un paese con un eccesso di giovani uomini. In dieci anni un uomo su cinque in Cina avrà difficoltà  a sposarsi  per la scarsità di giovani donne. Per rendere l’idea, si prevede un numero di giovani  celibi in Cina, pari all’intera popolazione giovanile dell’America; la gravità di tale fenomeno è aggravata ulteriormente dal fatto che in Asia il matrimonio è una tappa fondamentale nella vita di un uomo ed i singles sono considerati quasi fuori legge. Il tasso di crimine, il traffico legato ai matrimoni di facciata , le violenze sessuali ed i suicidi delle donne sono in aumento; alcuni studi econometrici  dimostrano la connessione tra tale incremento e  la crescita dell’asimmetria sessuale, il coefficiente che lega i due fenomeni è di un settimo. Inoltre, la necessità  di arrestare la violenza sociale giustificherebbe poi un aumento dell’autoritarismo e maggiori tensioni politiche.  É curioso inoltre notare come lo sbilanciamento tra uomini e donne abbia causato l’aumento del tasso di risparmio  delle famiglie con l’intento di rendere l’unico figlio maschio più competitivo  nel mercato concorrenziale del matrimonio. 

“Come impedire che una metà del cielo crolli”

La buona notizia è che sembra che il rapporto neonati/neonate stia aumentando più lentamente ed in alcune regioni  la preferenza per i maschietti tende ad affievolirsi. La cattiva è che la ricchezza e l’istruzione non sono inversamente proporzionali al rapporto uomini/donne; Taiwan e Singapore, infatti,  sono aree aperte al commercio ed economicamente avanzate ma allo stesso tempo colpite da tale fenomeno; in India ed in Cina le aree più ricche e con un più alto livello d’istruzione hanno un rapporto neonati/neonate più alto rispetto alle altre regioni. Emerge, però, nel contesto asiatico la Corea del sud; questo paese,  grazie ad un forte cambiamento culturale, ha reso la preferenza per i maschi inutile e fuori moda. Tale inversione di marcia è stata trainata da una maggiore attenzione all’istruzione femminile, dalle campagne contro la discriminazione sessuale, dalle  leggi  orientate alla parità sessuale.  Le forze della modernità hanno prima aumentato il pregiudizio e poi l’hanno distrutto.  Cina ed India,  però,  dovranno percorrere una lunga strada prima di raggiungere il livello di emancipazione femminile della Corea; per evitare che si avvicendino generazioni di soli uomini,  un forte intervento politico sarebbe necessario.  La prima riforma possibile in Cina sarebbe l’abolizione della legge del figlio unico ma  il governo teme una crescita della popolazione smisurata.  I primi passi da compiere in questi paesi dovrebbero essere la  valorizzazione  delle donne, la diffusione dell’istruzione, l’abolizione di leggi e costumi che impediscono alle donne di ereditare la proprietà, il coinvolgimento di quest’ultime nella vita pubblica e politica. Proprio Mao Zedong disse che le donne sostengono una metà del cielo ed il mondo dovrebbe fare qualcosa per evitare che questa crolli.

Ecco alcuni papers legati all’argomento:

“China’s excess males, sex selective abortion and one child policy”, by Wei Xing Zhu, Li Lu and Therese Hesketh. BMJ 2009 

“Why is son preference so persistent in East and South Asia?” By Monica Das Gupta, Jiang Zhenghua, Li Bohua, Xie Zhenming, Woojin Chung and Bae Hwa-Ok. World Bank, Policy Research Working Paper 2942. 

“Sex ratios and crime: evidence from China’s one-child policy”, by Lena Edlund, Hongbin Li, Junjian Yi and Junsen Zhang. Institute for the Study of Labour, Bonn. Discussion Paper 3214

 “Bare Branches”, by Valerie Hudson and Andrea den Boer. MIT Press, 2004

 “Is there an incipient turnaround in Asia’s “missing girls” phenomenon?” By Monica Das Gupta, Woojin Chung and Li Shuzhuo. World Bank, Policy Research

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.