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domenica 20 ottobre 2019

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MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare

Commedia della parola e della grazia

16.09.2010 - Mattia Abballe



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Per buona parte di Agosto è "Molto Rumore per Nulla" (1599) ad occupare il cartellone del teatro  Silvano Toti a Villa Borghese.

Per la regia di Loredana Scaramella una messa in scena filologicamente adeguata nello sfarzo tardo rinascimentale dei costumi e due, tre trovate ammalianti, bravi gli attori ( Scaramella in testa ) e i musici. Messina alla fine del XVI secolo, sotto dominio spagnolo.A casa di Leonato, governatore della città, entrano don Pedro d' Aragona e il suo seguito di "cortegiani" , uno dei nobilissimi, il conte Claudio, s' innamorerà della figlia del padrone di casa, Ero. Tra insidie e amori collaterali di personaggi per niente minori (Beatrice e Benedetto), dopo la calunnia e la finta morte, l' amore trionfa.Un classico per la saldezza della fictio comica : rilievo intuitivo dei caratteri (maschere), nessuno scavo psicologico, intreccio fitto e brillante, limpidezza della morale popolare. Nel mezzo : molto rumore, molta parola, nel suo filiforme disattendere ogni previsione di univocità .

Dalla canzone tenzonesca al Contrasto d' amore al passo tragico si ricava una forma: ellittica, è la parola dell' ironia (Beatrice e il capovolgersi dei veleni in amorosi filtri, ad esempio).

L' innesto veloce, tra marce funebri e corsa d'altalene, è un modo: eccentrico, è  intendere la digressione come  sintomo del buon funzionamento della ragione. Prebarocca e polimorfe più che "tragicomica", per niente ambigua, nel caleidoscopio mirabolante che è il suo proporsi, sorride, ed illumina (oltre la trama da popolino sia chiaro) sul senso bifronte dell' evo della "Grazia", ornato e buio, gentile e in armi; quando le femmine si bruciavano, e le donne facevano ardere d' amore.

 

Di William Shakespeare " Much ado about nothing" 1599

Silvano Toti Globe Theatre, Roma

 

Dal 4 al 22 agosto 2010

 

 

 

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