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giovedì 09 aprile 2020

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Progetto Diversamente Stabili

17.10.2011 - Tommaso Zaccheo



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Dalla volontà di dar vita ad un incontro tra i tre ambiti primari del teatro contemporaneo (drammaturgia, regia e recitazione) nasce il concorso "Diversamente stabili", rivolto ad attori e drammaturghi di tutte le zone d'Italia. La cornice il prezioso spazio del Teatro Manhattan, a Roma in Via del Boschetto 58

Certi della necessità di rivitalizzare la scena teatrale italiana, il progetto punta ad un confronto e ad uno scambio di idee, esperienze artistiche e professionalità mettendo in scena, due serate al mese, uno spettacolo composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque atti unici, interpretati ciascuno da un massimo di tre attori e legati da un tema comune.

Il tutto sotto lo sguardo dell'unica vera giuria di ogni teatrante: il pubblico. Sarà lui ad essere chiamato ad esprimersi sulla bravura degli attori, sulla validità del testo e sulla serata nel complesso. Al miglior attore/attrice sarà dato un premio in denaro, come al miglior drammaturgo. La serata spettacolare (drammaturgie e gruppo di attori) che riceverà il voto più alto avrà la possibilità di riportare in scena la serata, nella prossima stagione del teatro Manhattan, gratuitamente, con tutti i proventi alla sola compagnia.

Ecco spiegato il nome del progetto. Un concorso che, in periodo di crisi ed instabilità totale, all'interno di un settore ontologicamente precario, cerca di dare l'opportunità di una stabilità (strana, particolare, diversa) ad operatori culturali che da tante parti e con chiara voce questo chiedono. Senza però strapparli dalle loro radici di nomadi, assecondando la loro intelligenza sempre inquieta, mai ferma, nella perenne ricerca del nuovo, della sperimentazione, dell'incontro/scontro con l'altro. Offrendo anche agli spettatori l'opportunità di diventare da passivi attivi, di fuggire dagli stanchi schemi di altri media, certi che solo nello scambio di emozioni immediato tra fruitore ed opera artistica che avviene nel teatro, si possa trovare la via verso una nuova crescita estetica-

 

Terrorizzato, più di tutto, dall'atrofia mentale ed artistica, dall'alienante gabbia della convenzione, stanco di vecchi schemi espressivi, rinchiusi in stilemi roboanti ma privi di spessore ed oppressi dallo stridio di insensate risate, il gruppo GNuT (Lorenzo Emanuele Ciambrelli, Niccolò Matcovich, Giacomo Andrea Sette, Tommaso Zaccheo), lancia questa nuova proposta teatrale. 

 

Per info:

diversamentestabili@hotmail.it

 

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