Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


mercoledì 23 settembre 2020

  • MP News
  • Attualità

TEATRO - Disorient Express

Al Teatro Ghione, fino al 22 marzo, il nuovo spettacolo di Cinzia Leone

18.03.2015 - Rita Proto



APPUNTAMENTI - Serata di beneficenza “Laziali D.O.C.”

  Al Teatro Sistina di Roma all’insegna della beneficenza e dei colori biancocelesti  
Leggi l'articolo

SOCIALE - Mediterranti & Pizzicarms: insieme per la solidarietà!

Musica e solidarietà per combattere la piaga dei bambini soldato
Leggi l'articolo

INCONTRI METROPOLITANI #8

Storie, confidenze, personaggi in Città
Leggi l'articolo

Non si rideva così tanto dalla mitica "Tv delle ragazze", la trasmissione andata in onda su Rai 3, nel 1988 e 1989, che mise in luce i talenti della comicità al femminile. Ma i tempi sono cambiati. E ce lo racconta Disorient Express, il nuovissimo lavoro di Cinzia Leone, scritto a 4 mani con Fabio Mureddu e prodotto da Cristian Di Nardo, in scena dal 10 al 22 marzo al Teatro Ghione di Roma.
Con la sua comicità inarrestabile, l'Attrice non si fa sopraffare dalla crisi personale e politica del nostro presente. Lo fotografa, ce lo mostra. Perchè possiamo sorriderne ma anche prenderne le distanze.
Grande Cinzia, che mette in scena, con situazioni esilaranti, mode e manie del nostro presente."Non è la storia di un treno che non sa dove andare - dice l'attrice che dichiara essersi ispirata dai milioni di input che la giungla tecnologica ci offre - "è una fotografia di gruppo in cui ci siamo tutti e tutti abbiamo un'espressione visibilmente disorientata. Siamo disorientati, sì. Ci aggiriamo nel mondo con l'espressione di nonna nella foto di Natale, scattata dopo che l'hanno rimbambita cercando di farle ricordare i nomi di tutti e trentasei i nipoti".
Le nuove tecnologie, che dovevano essere uno strumento di partecipazione e di contro-informazione, ci costringono a vivere, oramai, in una gigantesca agorà virtuale, disorientati da un flusso inarrestabile di informazioni. "Lo ha detto la tv" si diceva prima dell'avvento di Internet e dei social. Ora è la Rete a dettare legge, a diffondere tendenze, notizie, a creare miti. Non siamo certamente meno soli, ognuno davanti al suo PC, al suo tablet o al suo smart phone, a cercare un contatto con la realtà che cambia di momento in momento. La community? "È la versione capitalistica del comunismo. Si condivide tutto, ma non il mutuo".
E' facile perdere la bussola, se la Tv ci dice una cosa e un minuto dopo su Internet viene pubblicata una smentita. E per mettere in scena questa situazione, Cinzia Leone interagisce sul palco con Fabio Mureddu e con una serie di proiezioni. Ogni contenuto è aggiornato in tempo reale, come avviene nei programmi in diretta.
Ed eccola la Tv disorientata, che mette in scena tutto e il contrario di tutto. La cannabis? " é pericolosa, da dipendenza" ma anche "fa diventare più riflessivi". "E' tutto un vento di opinioni che ci spettina i pensieri". E poi, la serenità per vivere con "Percul", il nuovo farmaco per tutti i mali. Una fotografia impietosa dell'informazione ma anche un'esilarante show sulle nostre precarietà quotidiane.
Ma è la pubblicità, ora come negli anni 80, uno dei bersagli preferiti. Ecco dunque la famiglia riunita, che consuma, fino a che può permetterselo, pisellini e altri prodotti " Fintus", che ascolta la pubblicità di un improbabile Roberto Carlino che da anni "non regala sogni ma solide realtà". O in cui si è vittime di quel fastidioso prurito intimo...E poi come possiamo rilassarci con lo zapping, se, anche potendo scegliere tra centinai di canali, troviamo ovunque la stessa cosa: gente che canta o che cucina?
Cinzia racconta il problema dei parcheggi, i cassonetti in cui "molti facevano la spesa", il car sharing. C'è anche una soluzione per il nuovo Giubileo: "I pellegrini? Tutti nelle buche della Capitale!".
Non manca un attacco al Jobs act, ai contratti, agli stages, in cui si finisce ad essere "ostaggio" del datore di lavoro, in cui possiamo solo accontentarci di un lavoro qualunque, "in cui non ti pagano e il massimo che puoi farci è mettertelo nel curriculum".
Il nostro presente è sovraccaricato da una forma di democrazia virtual-virale.Tutto perduto? Assolutamente no. Alla fine Cinzia dice la sua e con quel suo sorriso indimenticabile ci dice che anche questo è democrazia...che ognuno sia libero di dire quello che pensa.

PROMO-VIDEO al link:

https://www.youtube.com/watch?v=aBiLfMgDpvo&feature=share

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.