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mercoledì 16 ottobre 2019

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INCONTRI METROPOLITANI #8

Storie, confidenze, personaggi in Città

04.06.2015 - Rita Proto



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Il grande Maestro dell'Acquerello fa il suo ingresso da star nel Parco. Col suo seguito di pie donne attempate e fan in ordine sparso.
Cerca uno spiazzo per poter iniziare la sua lezione all'aperto. Si siede su un tronco tagliato, al centro del pubblico. Donne, bambini, pochi uomini, si posizionano nel prato, con fogli ,colori e pennelli.

Su tutti scende il Verbo del Maestro."Guardate gli alberi che avete davanti, il cielo, la terra, il prato e dipingete!". Scende il silenzio sul Parco, che ospitava un antico manicomio. Ci sono anche persone diversamente abili e diversamente artiste. I più bravi dosano movimenti, acqua e colori. I bambini esagerano, i meno bravi osano, ma non troppo. Una signora, che sembra uscita da un quadro di Botero, si sdraia sugli scalini e dipinge alberi, con grande lentezza, senza guardare davanti a sé.

Mary non ha né fogli né colori. Il suo amico Massimo, che sembra un angiolo, le regala un foglio a quadretti. Poi dipinge con pochi tocchi, esili alberi e qualche chioma. Niente cielo, né prato, né erba. Poi fa una carezza a Mary e le da pennelli e colori. Mary non sa. Non osa. Poi tutti le dicono di provare.
Lei si mette su un tronco tagliato, come il Maestro. Per la prima volta prende vita il suo albero, con tante piccole pennellate per foglie. Il tronco è una specie di Y che si curva come un diapason. Annalisa, lei è brava. Con i suoi alberi perfetti. Guarda l'albero di Mary e le dice che è accogliente, come lei.

Il Maestro chiama tutti a raccolta. Mary nasconde il suo foglio. Si siede vicino alla signora sdraiata sugli scalini. Tutti posano il loro foglio nel prato e il Maestro premia, critica, loda i suoi allievi. Vede che Mary ha il suo foglio in mano. Le si avvicina e lo prende. Sobbalza. "Ma cosa hai fatto, cosa hai visto? non hai seguito le mie indicazioni! Non c'è nel Parco nessun albero come questo!Potevi venire quando ho spiegato ai bambini come fare! E poi, anche Picasso, prima di dipingere le Demoiselles d'Avignon, sapeva disegnare alla perfezione. C'è chi ha talento e chi no". Mary nasconde una lacrima, Massimo le fa una carezza.

Piccolo Mondo Antico, dove l'albero è verde, il tronco marrone e il cielo blu e azzurro. Mary va a cercare la sua cornice, quella che ha visto sull'albero del Parco, piena di colori. Quello è il suo albero.

Aspetta che tutto lo spettacolo sia finito.
Il Maestro sta per andare via, con una donna che lo abbraccia, adorante.
Mary lo affronta. Lui balbetta "Ma ero ironico. L'ho detto per il suo bene!"
Mary ribatte :"Lei ha fatto come la mia maestra delle medie, lei e le sue nature morte, quelle maledette mele che non erano mai come le voleva!".

Il Maestro cede e le fa tutte le sue scuse.
Mary abbraccia Massimo e poi corre a casa col suo albero. Viola e arancione.

 

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