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domenica 20 settembre 2020

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  • Cinema e Teatro

Speciale Cinema: dai Videogiochi al Cinema (Seconda parte)

Breve storia dei videogame apparsi sul grande schermo

17.02.2008 - Alessandro Pangallo



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In questa seconda parte parleremo del processo mediante il quale i film ispirati ai videogiochi sono diventati un prodotto non più per una nicchia di appassionati, ma per un vasto pubblico. Sono i primi anni 2000, gli anni che videro tramontare la moda della sala giochi in favore di una nuova piattaforma, la PlayStation. Non c'è da stupirsi, quindi, se i titoli che analizzeremo sono proprio derivanti da giochi che hanno esordito sulla console di casa Sony.

Final Fantasy: The Spirit Within (2001)
IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0173840/
Uno dei più grandi fiaschi della storia del cinema. In realtà non si tratta di un vero film, dato che questo Final Fantasy è più che altro un cartone animato in computer grafica. Il film in sé non sarebbe neanche troppo malvagio, ma i problemi sorgono dal fatto che: a) non ha niente a che fare con il videogioco (il che non è un male, dato che neanche i vari capitoli del videogioco hanno qualcosa a che fare l'uno con l'altro), b) la computer grafica adottata era talmente realistica da risultare fredda e assolutamente poco credibile (qualcuno coniò l'espressione "meravigliose statue di sale che si muovevano su schermo"), c) l'imponente campagna pubblicitaria aumentò a dismisura le spese per i produttori, ma non generò un afflusso di spettatori all'altezza. Esperimento fallito sotto ogni punto di vista.


Tomb Raider (2001)
IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0146316/
I videogiochi vengono definitivamente sdoganati sul grande schermo grazie a questa pellicola. Il film non è un granché, ma ha avuto il merito di rendere noto al grande pubblico il volto di Angelina Jolie, qui nel ruolo della giunonica archeologa Lara Croft. Dal punto di vista commerciale questa pellicola fu un autentico successo, e in poco tempo Lara s’impose come una nuova icona pop su più campi, compreso quello musicale, grazie agli U2 che la vollero per il loro video Elevation. Con risultati "vagamente" diversi anche Marina Rei e Eugenio Finardi provarono a sfruttare la cresta dell'onda di Lara Croft, ma è meglio soprassedere…

 

 

Resident Evil (2002)
IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0120804/
Nel 2002, anche il filone dei Survival Horror entrava al cinema con questo Resident Evil, a cui sono seguiti negli anni altri due capitoli. A ben vedere, ci troviamo più che altro di fronte a uno spin-off della serie poligonale, dato che le trame qui narrate vanno semplicemente a incastrarsi con il videogioco. Nota di merito alla splendida Mila Jovovich nei panni della protagonista Alice. Buon risultato sia dal punto di vista degli incassi che (finalmente) della qualità.

 




Silent Hill (2006)

IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0384537/
Il film tratto da un videogioco che ha riscosso il maggior successo da parte della critica. Buona regia, diverse tecniche narrative convincenti e una sensazione di ansia e paura che ricorda a più riprese l'aria che si respira sulle nebbiose colline del videogioco. Uno dei migliori allievi della scuola di The Ring.

 

 

 

 

Considerazioni
Due aspetti da sottolineare: in primis, l'importanza del protagonista. Se all'interno di un film ispirato a un videogioco si inserisce una figura femminile attraente, carismatica e anche un po' "maschiaccio", il risultato è assicurato, basti vedere la fama riscossa dalla Jovovich e dalla Jolie. In secondo luogo, c'è da notare il cambio di rotta degli altri media di fronte al fenomeno videogioco: con l'avvento del successo mediatico di Lara Croft (ed economico della Playstation) gli opinionisti iniziarono a parlare dei film tratti dai videogame non più con un'aria di superficialità o di allarmismo(il più delle volte ingiustificato), ma come un semplice fenomeno dei nostri tempi. In questo processo l'apporto del cinema al processo di "sdoganamento" del videogioco è stato fondamentale, e sebbene non sia del tutto chiaro se è stato il pubblico dei videogiochi a infoltire quello ai botteghini o viceversa, è indubbio che dalla collaborazione entrambi i mondi abbiano avuto i loro guadagni.

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