Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 26 settembre 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Recensione Musica: The Pigeon Detectives - Wait for me

17.03.2008 - Valerio Celletti



APPUNTAMENTI - Al Teatro di Ostia Antica va in scena Albertazzi

"Le Memorie di Adriano" concluderanno la rassegna estiva
Leggi l'articolo

TEATRO - A Roma il Gran Premio 2.0 - Teatro da condividere

Il 18 giugno 2015 alle ore 21 presso la Sala Teatro GP2 cinque compagnie si contenderanno la palma del miglior corto...
Leggi l'articolo

TEATRO - "LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA"

Al Doppio Teatro la storia di un amore alla ricerca della propira identità
Leggi l'articolo

Titolo: Wait for me
Artista: The Pigeon Detectives
Etichetta: Dancetotheradio
Anno d'uscita: 2007
Genere: Indie/Brit Rock
Voto: 6/10

Quando deciderà ad esaurirsi il toner della grande macchina fotocopiatrice di band indie targata U.K ? Questo tipo di offerta musicale non accenna a diminuire e l'assenza di vere novità si traduce nella puntuale delusione dell'aspettativa di mettere le mani su un disco di una band che spacciano come "The next big thing" per scoprire immediatamente che di "next" e di "big" c'è ben poco.
I cinque membri dei Pigeon Detectives sono di Leeds come gli amici e colleghi Kaiser Chiefs. Tanti concerti alle spalle con i loro fratelli maggiori, sempre con un buon riscontro di pubblico e tanti singoli in heavy rotation in radio e tv.
Influenze: tutta la tradizione rock albionica, dagli Who ai Blur, strizzando l'occhio a band più recenti.
"Wait for me" si lascia ascoltare senza entusiasmo e chiunque potrebbe dire che la band manca di un proprio specifico. Chitarre squillanti, strutture pop e ritornelli accattivanti con timbro britannico sono come curiosare in un negozio di abbigliamento vintage: l'euforia si smorza non appena senti quell'inconfondibile odore di muffa.
"I Found Out" e "Take Her Back" primeggiano e si contendono l'oro, con "I'm Always Right" e "I'm not sorry" lanciate all'inseguimento del podio; le altre 9 tracce sono troppo bolse, vecchie e disarmate per lanciarsi nella mischia.
Ascoltatelo se amate il rock inglese e soprattutto se ancora non siete stanchi di farlo. Gli altri possono sentirsi decisamente esonerati.

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.