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Recensione film: 7 Km da Gerusalemme

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Titolo: 7 Km da Gerusalemme
Regia: Claudio Malaponti
Cast:

Luca Ward, Alessandro Etrusco, Isa Barzizza

IMDB: 61/100
Voto: 90/100
Spesso i film di qualità vengono relegati in posizioni di secondo piano, sia per quanto riguarda la diffusione nelle sale, sia sul lato pubblicitario. 7 km da Gerusalemme è uno di questi: uscito nel maggio 2007, prodotto dall’italiana Artika Film Production, ha ottenuto il successo di critica ed è stato apprezzato dalla stampa orientale.
La pellicola è tratta dall’omonimo libro di Pino Farinotti, edito da San Paolo, ed è stata diretta da Claudio Malaponti.
Il protagonista è un pubblicitario torinese di 43 anni, Alessandro Forte, in profonda crisi esistenziale; è separato dalla moglie, ed ha una figlia piccola. Non ha più un’identità. Un giorno rimane miracolosamente incolume da un incidente, una donna gli consegna una busta da lettere che avrebbe perso nell’incidente: ma non è sua… dentro vi trova un biglietto aereo per Gerusalemme. Non avendo nulla da perdere decide di fare questo viaggio.
Vagando lungo una strada tra Gerusalemme ed Emmaus, senza una vera e propria meta, lo chiama un uomo vestito di una semplice tunica. Pensa che sia un mendicante, ma non vuole soldi, dice di essere Gesù Cristo! Alessandro non ci crede e si allontana… “Alessandro!” lo chiama per nome. Incominciano dubbi e paure, gli chiede delle prove, dei miracoli. Inizia così un rapporto che proseguirà per alcuni giorni.
Più volte gli chiederà “Ma tu chi sei?”, è un’allucinazione dovuta alla sua condizione di stress psico-fisica? In uno degli ultimi incontri con Gesù’, Alessandro si fa prendere dalla rabbia perché non riesce ad avere una certezza sull’identità dell’altro. Arriva infine il momento del distacco tra i due personaggi: Gesù lascia tre messaggi per alcuni amici di Alessandro. Saranno semplici ma sconvolgenti per la loro vita.
Gli domanda “Naturalmente tu sai quando morirò?”
“Certo”
“Me lo diresti?”
“Vorresti saperlo?”
“No”.
Tornato a casa e riavvicinatosi alla moglie, Alessandro evocherà più volte Gesù, ma invano. Un segno misterioso si presenta però: compare un cane che la figlia riconosce come Viola, morta alcuni anni prima… Sta ad Alessandro decidere cosa credere…
L’attore che interpreta il protagonista, Alessandro, è famoso come doppiatore: si tratta Luca Ward, celebre per aver dato la voce in numerosi film a Russel Crowe, Pierce Brosnan, Antonio Banderas, Kevin Costner. Come attore è noto per aver partecipato a “Elisa di Rivombrosa 2” e “Centovetrine”. La sua ottima voce rende il film ancora più coinvolgente. Come non ricordare poi la presenza di Isa Barzizza, che ha lavorato spessissimo con Totò e ha interpretato più di 40 film nonché doppiatrice, Emanuela Rossi, la più importante doppiatrice italiana e Rosalinda Celentano, figlia della coppia Celentano-Mori, ha tra l’altro partecipato a “La passione di Cristo” di Mel Gibson.
L’uscita del film è stata ritardata di un mese a causa dell’ambiguo comportamento della Coca- Cola: tutto è nato per una scena nella quale Gesù beve da una lattina della famosa bevanda. Infatti la Coca- Cola Italia, poco prima dell’uscita del film, aveva intimato di non voler associare il proprio marchio alla scena di Gesù perché avrebbe potuto provocare un ritorno di immagine negativo. Ironicamente proprio il giorno in cui sarebbe dovuto uscire il film (6 aprile 2007) la società ribalta opinione, concedendo la liberatoria del marchio visto che è un’esigenza creativa del regista utilizzarlo quale simbolo universale.
È un film, in conclusione, che fa riflettere. Non solo per i credenti, è rivolto a tutti. Il protagonista e le persone che ha incontrato nella sua vita rappresentano alcuni elementi tipici della deriva della società occidentale: crisi del matrimonio, perdita della spiritualità, individualismo esasperato, l’ossessione per il lavoro e per il denaro; con questo viaggio e quest’incontro Alessandro ritrova i veri valori della vita che aveva dimenticato col tempo.



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