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sabato 28 marzo 2020

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Recensione film: Gli AcchiappaFilm

Thank you again, Monsieur Gondry

08.06.2008 - Enrico Rossignoli



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Titolo: Gli Acchiappafilm (Be kind rewind)
Regia: Michel Gondry
Cast:

Jack Black, Mos Def, Danny Glover

IMDB: 72/100
Voto: 80/100
Per salvare l’amata casa-videoteca dalla demolizione due amici d’infanzia, Jerry e Mike, ovvero Jack Black e Mos Def , scelgono di rigirare tutti film in affitto con loro protagonisti. Solo 20 minuti per raccontare i loro classici andati distrutti e solo un mese per restituire forza al loro misero business ancora in formato Videocassetta.
Come spesso avviene, per rimediare all’errore salta fuori l’invenzione. Personali remake di grandi cult diventano popolare pane quotidiano per la clientela del quartiere. I “Ghostbusters” con aspirapolvere in spalla e stelle filanti natalizie per riprodurre gli zaini protonici; Il monolite di “Odissea nello Spazio” sostituito da un frigorifero; l’arrampicata di “King Kong” lungo palazzi di cartone. Ma l’ingrediente vincente lo mettono le persone, che prima interpretano e poi affittano il film “maroccato” (in inglese Sweded). Una soddisfazione contro la concorrenza dei Blockbuster lunga quanto la fila fuori al proprio negozio, e il piacere di prendere parte all’adorato capolavoro e vederlo insieme come un filmino di famiglia.
E’ il cinema-celluloide del visionario Michel Gondry, regista 45enne con la fantasia di un dodicenne. Inventore di favole moderne e di scenografie cangianti: dalle scatole robotiche alle stanze multiformi ecco costosi set ridotti a geniali trucchi amatoriali “fai da te”. Si deride l’uso frenetico di effetti speciali dimostrando che l’anima del cinema si trasmette al pubblico nel più semplice dei modi.
Un’altra brillante idea da aggiungere al capolavoro “Se mi lasci ti cancello” e all’onirica immaginazione de “L’Arte del Sogno”. Stavolta Gondry preferisce esaltare l’istrionismo di Jack Black aggiungendo comicità e scagliando qualche critica alle grandi produzioni senza “specifiche competenze” (scaffali divisi in soli 2 generi: Azione e Commedia).
Sotto l’ironico tono politico si nasconde un atto d’amore a prova di demolizione: il vetro opaco, il recinto “KEEP JERRY OUT” , la proiezione omaggio al musicista Fats Waller sono le similitudini con il quale si alternano i punti di vista di personaggi e pubblico al di qua e al di là di una realtà da condividere.
Nessuna utopia, finale commovente al servizio di tutte le pellicole che “hanno un cuore”.
Nonostante in Italia sia uscito solo in 60 sale, nel mondo è già un Cult (youtube sweded).



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