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martedì 18 febbraio 2020

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Cinema '80s: The Hitcher

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Titolo: The Hitcher (1986)
Regia: Robert Harmon
Cast:

C. Thomas Howell, Rutger Hauer, Jennifer Jason-Leigh

IMDB: 72/100
Voto: 17/100
In una giornata qualunque Jim Halsey guida spensierato una vettura che deve consegnare ad un cliente della California. Jim è un ragazzo tranquillo, educato e non farebbe male ad una mosca. Durante il suo viaggio una pioggia battente bagna violentemente la sua vettura. Durante questa circostanza intravede un poveraccio, che sta facendo l’autostop, sul ciglio della strada. Non dovrebbe fermarsi, ma alla fine il suo buon cuore lo fa accostare e fa salire lo sconosciuto. Ma l’autostoppista non è altro che uno svitato, pronto a far saltare le cervella al primo malcapitato…
Il film del regista Robert Harmon si snoda su una lunghissima strada americana. La lingua d’asfalto su cui si svolge il plot è dritta e piatta, come le pochissime idee che compongono questa squallida vicenda. Manca il ritmo e l’azione non è per nulla ben dosata. Il confronto fra il sadico e squilibrato Rutger Hauer e il giovane e innocente C. Thomas Howell non è per nulla valorizzato dalle scelte del regista. Perché il confronto teso e psicologico dura solo per poche e lapidarie sequenze. Mentre, spalmandolo nel tempo, avrebbe fatto passare in secondo piano l’inutile azione muscolare, che non aggiunge nulla di nuovo.
La pellicola vive di colpi di scena abbastanza risibili, che tendono a deprimere lo spettatore e sostanzialmente la qualifica come degna parente di una pellicola di Buster Keaton.
Resta un mistero come ad un prodotto di così scarso impatto abbia potuto arridere successo e popolarità. Se a tutto questo si aggiunge il fatto di aver girato anche un remake a distanza di pochi anni, l’enigma diventerebbe inspiegabile anche per un grande investigatore come Hercule Poirot o, meglio, Sherlock Holmes.
Il film è scadente ed è fortemente sconsigliata la visione agli appassionati di cinema e di film d’azione. Non ci sono proprio gli elementi e gli spunti per appassionare lo spettatore, il quale si troverebbe di fronte ad un mucchio di fortunate coincidenze, che fanno risultare la pellicola inutile.

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