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martedì 18 febbraio 2020

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M'P Speciale: Il 2008 cinematografico e i suoi Campioni di Inverno

12.07.2008 - Alessandro Pangallo



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L'inizio delle ferie di agosto costituisce per molti la chiusura di una fase dell'anno. Per il cinema è possibile stilare i primi bilanci, anche se del tutto parziali, dato che fino alla fine dell'anno mancano ancora importanti palcoscenici cinematografici come Venezia e Cannes. Visto che di normali classifiche sono pieni tutti i siti, noi di Meltin'Pot facciamo una classifica un po' differente, da stampare e portare sotto l'ombrellone. E poi non dite che non vi vogliamo bene.

Il 2008 cinematografico dal punto di vista dei critici

Questa sezione premia i film che hanno ricevuto le migliori critiche dai cinefili e dai giornalisti del settore: sul podio di questa categoria non può che salire il Premio Oscar 2007 Non è un Paese per Vecchi dei fratelli Coen, film che può vantare una regia perfetta (in particolar modo nella scena del combattimento urbano tra Javier Bardem e Josh Brolin) e delle scelte stilistiche notevoli. Peccato che non sia stato un film adatto a tutti, e che più di una persona abbia avuto difficoltà a comprenderne il finale. A far compagnia al lavoro dei Coen troviamo Il Petroliere, film caratterizzato dalla maiuscola prova d'attore di D.D. Lewis (che gli è valsa l'Oscar) e che vanta l'utilizzo di diverse tecniche sperimentali messe in atto dal visionario Paul Thomas Anderson , come l'assenza di accompagnamenti musicali durante le lunghe inquadrature degli aridi paesaggi californiani.

Il 2008 cinematografico dal punto di vista di internet
In questa categoria troviamo i film che hanno avuto maggiori riscontri sui forum degli appassionati (non di cinefili!), coloro che si interessano di cinema e magari hanno anche un blog, ma dato che pagano di tasca propria per andare a vedere i film devono scegliere con parsimonia le pellicole da vedere. A guidare questa classifica troviamo il film di Sean Penn Into the Wild, un film che potremmo definire "polisensoriale", dato che unisce al suo interno la potenza dei paesaggi incontaminati del Nord America, le sensazioni fisiche di Chris McCandless/Alex Supertramp e le musiche di Eddie Vedder. Altri nominati eccellenti sono Lo Scafandro e la Farfalla, film che ha destato poco clamore ma dal notevole impatto emozionale, Onora il Padre e la Madre, un prodotto non semplice da seguire ma che è diventato un piccolo cult per un certo pubblico di appassionati, nonché Gomorra, che nonostante il dialetto degli attori e le scelte di regia "documentaristiche" ha avuto un buon riscontro da parte del web.

Le sorprese

Pochi dubbi su questa categoria: le migliori sorprese del 2008 sono state In Bruges, un film che può contare su una trama solidissima e su un dosaggio dei ritmi davvero riuscito, e Once, una sorta di videoclip di un'ora e trenta che fonde sperimentazione cinematografica, sentimento e musiche in grado di toccare il cuore. Due piccole perle da vedere senza indugi. Menzione d'onore per 21, film sul Blackjack con Kevin Spacey.

Le delusioni
Purtroppo questo 2008 ci ha portato anche delle mezze delusioni. Gli attesissimi Sex and the City e Indiana Jones e il Tempio di Cristallo sono probabilmente gli esempi più eclatanti, ma molto hanno deluso anche Sweeney Todd, che di fatto è stato un musical di cui nessuna canzone è diventata un cult (il primo che inizia a cantare "I miss you Johanna" vince un calcio sulle gengive), o John Rambo (inizialmente descritto come un capolavoro, e alla fine rivelatosi semplicemente un prodotto onesto), o anche il tutto sommato non eccelso Io Sono Leggenda, che di fatto si è risolto in una "semplice" prova di attore per Will Smith. Tutti film accompagnati da aspettative straordinarie, e che probabilmente hanno deluso proprio per l'hype che si erano creati attorno, che se da un lato ha portato incassi stellari ai botteghini dall'altro ha lasciato scontenta parecchia gente.

Premio "sono venuto qui pensando di vedere una schifezza e invece mi sono dovuto ricredere"
Fanno parte di questa categoria tutti quei film che partono da aspettative bassine e che poi si rivelano dei prodotti discreti. In questa categoria stravince Iron Man, che visti gli ultimi flop delle pellicole Marvel rischiava di essere l'ennesima trasposizione di un fumetto mal riuscita, e che invece si è rivelato un film molto convincente, soprattutto grazie a un indovinatissimo Robert Downey Jr.. Da considerare in questo ambito anche un altro film preso da un fumetto, Wanted, nonché il recente Agente Smart, un pop corn movie di classe come non se ne vedevano da un po' e un ottimo candidato alla palma di film dell'estate (Cavalieri Oscuri permettendo…).

La classifica delle Serie TV
Non è proprio cinema, ma meritano comunque una menzione anche le serie televisive. Il piccolo schermo ha in parte sofferto dello sciopero degli sceneggiatori, che ha costretto diverse serie a andare in onda con un numero ridotto di puntate. Da un lato, serie come Lost, e House non hanno tradito le attese, in particolare il primo, che ha sfornato una delle puntate più belle di sempre per questo genere di prodotti. Mi riferisco alla 4.05, The Constant, uno spettacolare connubio tra sentimento, scienza, fantascienza, comedy e suspance. Dall'altro lato, però, c'è chi ha decisamente subito il colpo: in particolare, Scrubs e Prison Break hanno al massimo vivacchiato fino a un brusco season finale. Da menzionare l'esordio sui nostri schermi di Californication e Mad Men: due prodotti cinici e sfrontati, che però non sembrano aver riscosso un gran successo tra i fan dell'italica penisola (soprattutto il secondo).

Considerazioni generali
E' ancora presto per valutare questo 2008, tuttavia il giudizio generale sulla prima trancia dell'annata non può che essere positivo. In fondo, un po' tutte le fasce di spettatori hanno avuto il loro piccolo capolavoro da ammirare, e persino il tanto bistrattato cinema italiano è stato in grado di rilanciarsi con due pellicole come Il Divo e Gomorra. Insomma, prendendo in prestito la terminologia calcistica, possiamo affermare che ogni categoria ha già avuto un "campione d'inverno" adeguato. Il tempo ci dirà se i giudizi parziali diverranno definitivi. A noi non resta che augurarvi buone vacanze!

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