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mercoledì 19 febbraio 2020

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Incontro con Siddiq Barmak, regista di Opium War

27.10.2008 - Carlo Brunelli



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Siddiq Barmak, lei è diventato famoso per "Osama", film che le ha fruttato anche un Golden Globe. Opium War però sembra un film più maturo.. "Se domani non sono più maturo di oggi, non cresco. Crescendo cambia il modo di vedere, di sentire, di parlarsi. Opium War è uno sguardo più maturo sull'Afghanistan" In modo più maturo ma anche più irriverente, non ha paura di questo? "Nietzsche diceva che quando la tragedia raggiunge l'apice bisogna prenderla a ridere, l'Afghanistan è il paese dei dolori senza fine, cosa potrei fare di meglio che regalare un sorriso? Noi siamo abituati a vivere ogni giorno episodi assurdi, sono gli eventi che mi hanno portato a questo umorismo nero!" Humor, sì, ma quei soldati persi nel deserto sembrano un giudizio.."Afghanistan è il paese dei malintesi, diventa tutto molto buffo. La questione afghana è un punto critico a livello internazionale, ma non c'è alcuna ricerca di una soluzione decisa! E la vittima di tutto questo è soltanto il popolo, che è portato a vedere di malocchio i soldati alleati. In realtà tutti cerchiamo la pace, ma non c'è comunicazione" Lei è il presidente dell'Associazione Registi Afghani, cosa vuol dire per lei? "Vuol dire portare la cultura. In un paese dove l'80% della popolazione è analfabeta il cinema ha un ruolo fondamentale, e noi vogliamo portare la cultura della pace a un paese che è cresciuto nelle guerre. Dobbiamo aiutare i giovani talenti, ci sono molti giovani che si appellano a me e questo è bellissimo!"
In sala con il regista anche uno dei protagonisti, Peter Bussian " Lavorare a questo film è stato massacrante fisicamente, anche per me che ero abituato all'Afghanistan perchè per due anni ho fatto il fotografo lì. Siamo stati per due mesi ininterrotamente sotto il sole, inoltre mentre giravamo i bambini ci picchiavano veramente! Ho avuto anche un problema a una gamba, una malattia che non ho scoperto cos'era finchè non sono tornato negli U.S.A., Siddiq lo sapeva cosa avevo ma non me l'ha voluto dire!!!" Una delle scene più significative del film sono gli uomini con il burqa, come le è venuto in mente? "E' una cosa che non esiste nella realtà, l'ho pensata guardando uno dei video di preparazione di un kamikaze prima di un attentato che si era coperto il volto. Li ho vestiti di verde con quel bocciolo verde in testa, sembrano dei papaveri!" la guerra dell'oppio, per l'appunto.

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