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domenica 09 agosto 2020

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Fellini Oniricon - Il libro dei miei sogni

In mostra all’Academy Awards di Los Angeles in occasione delle Nominations agli Oscar 2009. 24 Gennaio - 19 Aprile 2009

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La mostra Fellini Oniricon – Il libro dei miei sogni arriva negli Stati Uniti. Il 24 Gennaio 2009, in occasione delle Nomination agli Oscar 2009, nella sede dell’Academy Awards di Los Angeles, verranno esposti cento disegni tratti dal Libro dei Sogni di Federico Fellini (l’inaugurazione è prevista il 23 gennaio, ore 19). In questa cornice verrà mostrato al pubblico americano, per la prima volta, anche il volume originale de il Libro dei sogni, un documento fondamentale nella ricostruzione dell’immaginifico mondo del maestro riminese. I disegni di Fellini sono stati esposti al pubblico per la prima volta a Roma nell’ottobre del 2007, in occasione della seconda edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. La mostra successivamente ha toccato le città di Rimini e Padova.
 
La mostra “Fellini oniricon - Il libro dei miei sogni”, a cura di Tullio Kezich e Vittorio Boarini,  è co-prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma e dalla Fondazione Federico Fellini, in collaborazione con l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Los Angeles, con il supporto dell’Ansa, la Cineteca di Bologna, Reporters Associati. La realizzazione della mostra, in programma dal 24 Gennaio al 19 Aprile 2009 nella sede dell’Academy Awards di Los Angeles, è stata possibile grazie all’interessamento dell’avvocato Gianluigi Rossi. L’ingresso è libero.
 
L’esposizione è articolata in otto sezioni: Notti da incubo, in cui emergono il senso del pericolo e un sentimento d’angoscia verso gli stermini di massa; Amarcord: Rimini e famiglia, in cui riaffiorano immagini della città natia e della famiglia, che diventano per Fellini spunto artistico; Giulietta, per il maestro emblema dell’Eterno femminino, e spunto di indagine sulla psiche femminile; Tutte queste signore, matrone, procaci bionde, sensuali more, che suscitano nelle  apparizioni notturne ossessioni erotiche, sensi di colpa e desideri, provocando letizia e lenendo i pensieri negativi; I famosi, da Picasso a Welles, da Jung a Dalì e Borges; Sognare e filmare, in cui il sogno emerge come la parte più autentica e personale del suo lavoro da regista; Alter ego, amici e rivali, qui appaiono affettuosamente i fratelli Mastroianni, l’attore Marcello, suo alter ego, e il fratello Ruggero, montatore di fiducia, Nino Rota e anche Pier Paolo Pasolini. Fa parte dell’ultima sezione una raccolta di dodici disegni originali, presi dal Libro dei sogni, che Fellini stesso regalò agli amici.
Accanto ai disegni ci sarà anche una suggestiva selezione di foto di scena che ripercorrono la straordinaria carriera artistica ed umana del maestro. Le fotografie sono state messe a disposizione dagli archivi fotografici dell’Ansa, dalla Cineteca di Bologna e da Reporters Associati.
 
 
Il libro dei sogni è un diario tenuto da Federico Fellini dal 1960 fino all’agosto 1990. Qui il grande regista ha fissato i suoi sogni e incubi notturni sotto forma di disegni e, nella sua stessa definizione, di “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati”. Il diario è formato da due libri mastri di diverso formato (il primo, più piccolo, di centimetri 35 per 26, il secondo di centimetri 49 per 35) in cui Fellini, sollecitato dall’analista junghiano Ernst Bernhard, annotò e illustrò nell’arco di trent’anni le proprie fantasie notturne. Il primo “librone” (245 pagine all’incirca) racchiude i disegni dal 30 novembre del 1960 al 2 agosto del 1968, il secondo (154 pagine) va dal febbraio 1973 al 1982 incluso, a cui si aggiungono pagine sparse e alcuni appunti del 1990. La Fondazione Federico Fellini è riuscita a acquistare i diari del maestro grazie al contributo della Regione Emilia Romagna.
Il Libro dei sogni è stato pubblicato nel 2007 in Italia dalla Rizzoli, in due versioni, di cui una preziosa in anastatica (mille esemplari numerati), che riproduce i due diari di Fellini nelle dimensioni originali. La pubblicazione è arricchita da un saggio di Tullio Kezich, biografo ufficiale del maestro, e da una testimonianza dell’amico intimo Vincenzo Mollica, nonché da un’introduzione del direttore della Fondazione Federico Fellini, Vittorio Boarini, che racconta l’odissea attraverso la quale la Fondazione è riuscita ad acquisire il libro. I disegni sono completati dalla trascrizione integrale dei testi autografi e da un indice dei personaggi ritratti e citati dall’autore.
Il Libro è uscito anche in Francia edito da Flammarion, in Germania da Collection Rolf Heine, in America da Rizzoli International.
  “Fellini disegna e didascalizza ciò che ha sognato, si consegna senza falsi pudori a un lettore unico che è poi lui stesso – spiega Tullio Kezich -. In realtà, in queste 400 pagine si intrecciano temi e spunti dei suoi film, personalità o avvenimenti dell’Italia del Novecento. Il Libro è una proposta di circumnavigazione del Mistero, uno sterminato magazzino di reperti, ipotesi surreali, fantasie irrealizzabili, precognizioni. E’ un privilegio venire ammessi alla contemplazione del mondo interiore di un tale artista”.

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