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mercoledì 23 settembre 2020

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Recensione: Bride Wars - La mia miglior nemica

Due amiche, due matrimoni, una sola data: è guerra!

24.01.2009 - Valentina Ariete



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Titolo: Bride wars
Regia: Gary Winick 
Cast: Kate Hudson, Anne Hathaway, Candice Bergen 
IMDB: 46/100
Voto: 50/100

 

Due amiche, lo stesso sogno fin da bambine: sposarsi al Plaza a giugno indossando un magnifico abito bianco. Crescendo Liv (Kate Hudson, anche produttrice) ed Emma (Anne Hathaway) prendono strade diverse, la prima diventa un avvocato di successo e la seconda una maestra elementare, ma conservano sempre il sogno di avere una cerimonia da principesse.
Il destino però non le aiuta: si fidanzano nello stesso momento e per il Plaza a giugno c’è solo una data disponibile. Sei giugno, alle cinque: data che fa incrinare la loro amicizia perfetta.
Nessuna delle due è disposta a rinunciare e da quel momento in poi è guerra: colpi bassi a suon di diete ingrassanti e boccette di tintura per capelli scambiate sono dietro l’angolo e quelle che prima sembravano Thelma & Luise con vestiti all’ultima moda diventano due arpie.
Il regista Gary Winick - autore di pellicole come La tela di Carlotta e 30 anni in un secondo - si mette completamente al servizio delle protagoniste, ormai due golden girl della commedia romantica americana: Kate Hudson con la sua energia e vitalità è l’amica determinata e forte, quella che sa quello che vuole e soprattutto come ottenerlo, Anne Hathaway invece è la ragazza dolce, romantica e tanto buona. Nello svolgersi della vicenda le due mostrano i lati peggiori dei loro caratteri ma poi, in un finale telefonato, tutto si aggiusta: l’amicizia trionfa su ogni dissapore, anche sulla scelta del vestito da sposa.
Una storia che sembra presa dritta dritta da un episodio di Sex & The City ma con meno ironia ed intelligenza: alla fine la pellicola si risolve in una serie di siparietti comici, più o meno riusciti, e ad una morale piuttosto banale e scontata. Tutte le donne, per quanto moderne ed emancipate, sognano di essere delle spose bellissime e felici.
Altro tema importante della pellicola è l’amicizia tra donne: un aspetto decisamente più interessante, anche perché in genere poco trattato sullo schermo, dove è molto più facile vedere due amici maschi che si spalleggiano. Anche se però le questioni affrontate sono di lana caprina: il tutto si riduce a due donne che litigano sul vestito da scegliere, sulla torta da comprare, su chi ha l’anello di fidanzamento più bello e non si assiste invece ad un’appassionante e suggestiva storia di amiche per la pelle. Non è solo l’amicizia al femminile a fare una brutta figura: le donne qui sono viste o come arpie aggressive pronte a tutto pur di ottenere quello che vogliono, o sempliciotte senza spina dorsale pronte a farsi mettere i piedi in testa da chiunque e tutte come delle eterne cacciatrici di uomini da infilare in uno smoking.
E’ pur vero che si tratta di una commedia, ma di prodotti di questo stampo Hollywood ne sforna un tot all’anno, con l’attrice del momento e gli abiti dello stilista più in vista, tutte pellicole simili e confondibili di cui ormai non si sente un gran bisogno.
Sono lontanissimi gli anni delle commedie di Billy Wylder, interpretate da star come Marilyn Monroe, Doris Day, Katharine Hepburn e Spencer Tracy, in cui la commedia era brillante per davvero e le risate erano sempre accompagnate da una buona dose di cinismo e messaggio sociale.
Ma del resto, si sa, “nessuno è perfetto”.

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