Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 25 maggio 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Recensione: Compagni di scuola

04.03.2009 - Tariq Malik Bashir



Festival Internazionale del Film di Roma – Giorno 3: Parliamo dei De Sica.

Dopo una giornata dominata da grandissimi registi, il terzo appuntamento del Festival Internazionale del Film di Roma...
Leggi l'articolo

Il futuro dei Cinepanettoni

Nel 2009 la truppa sbarcherà a Beverly Hills
Leggi l'articolo

MP News intervista: Carlo Verdone e la musica

Come la musica salva una carriera e una vita
Leggi l'articolo

Titolo: Compagni di scuola
Regia: Carlo Verdone
Cast: Carlo Verdone, Nancy Brilli, Massimo Ghini, Eleonora Giorgi, Christian De Sica
IMDB: 72/100
Voto: 77/100
Sulle note di “Sugar Sugar”, l’istrionico Carlo Verdone firmò una divertentissima pellicola sui Compagni di Classe. Christian De Sica, Nancy Brilli, Massimo Ghini, Eleonora Giorgi, Angelo Barnabucci, Luigi Petrucci alias Postiglione e Carlo Verdone alias Er patata. Tante maschere, tutte legate da una sottile linea rossa, quella di aver frequentato la stessa classe. Oppure per dirla come il logorroico e pesantissimo Postiglione “io un certo pathos per questo ritrovarsi dopo tanti anni io ce l’ho. È come un entrare nella macchina del tempo verso un passato al quale siamo ancora legati da un cordone ombelicale col rischio di trovarlo rado, se non mutato, non so se afferri questo concetto.”

A distanza di 15 anni dall’esame di stato, un gruppo di ex-liceali si ritrova per quella che potrebbe essere tranquillamente una simpatica rimpatriata. Nel frattempo molte cose sono cambiate e molte persone non sono più le stesse, ma alcune qualità sono indelebili e dure a morire.

Lo spaccato riprodotto da Carlo Verdone, mescola amabilmente ritratti comuni della nostra Italia, il personaggio logorroico, l’uomo affascinato dalle ragazzine, il marito geloso, il politico senza scrupoli, la bellona di turno, la bella che ha trovato l’amore sbagliato, il simpatico a tutto tondo, il poveraccio in cerca dell’eterno colpo di fortuna e tanto altre piccole sfaccettature. Personaggi pieni zeppi di luoghi comuni, i quali affidati alle maschere giuste, sono riuscite a ricreare un microcosmo sempre vivo ed attuale, che a distanza di anni riesce a strappare ben più di qualche risata.

Sarebbe difficile ricreare un microcosmo, bello e appassionante, con i mezzi del cinema di oggi. Non tanto per la mancanza di attori, ma per come si è trasformata la vita, internet, facebook e msn hanno ridotto, se non annullato l’effetto sorpresa insito in ognuno di noi.
Venti anni fa il senso dei legami era racchiuso nella battuta iniziale detta da Finocchiaro, il personaggio di Angelo Barnabucci:
“Ma arendo, e tu chi dovresti da esse.” Il comico romano non riconoscerà, Fabris, il suo antico compagno di classe, il quale dopo quindici anni aveva l’aspetto di uno che aveva avuto un crollo, ma dell’ottavo grado della scala Mercalli. Poche foto, telefonate legate soltanto a certi orari, tutte queste tradizioni, hanno permesso di creare un climax validissimo e sempre attuale.

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.