Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


martedì 07 aprile 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Recensione libro: Cidade de Deus

16.03.2009 - Luca Paccusse



APPUNTAMENTI - Al Teatro di Ostia Antica va in scena Albertazzi

"Le Memorie di Adriano" concluderanno la rassegna estiva
Leggi l'articolo

TEATRO - A Roma il Gran Premio 2.0 - Teatro da condividere

Il 18 giugno 2015 alle ore 21 presso la Sala Teatro GP2 cinque compagnie si contenderanno la palma del miglior corto...
Leggi l'articolo

TEATRO - "LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA"

Al Doppio Teatro la storia di un amore alla ricerca della propira identità
Leggi l'articolo

 

Titolo originale: Cidade de Deus

Autore: Paulo Lins

Editore: Mondadori

Anno: 1997

 

La vita può essere un romanzo. Nel caso di "Cidade de Deus" di Paulo Lins, la realtà non ha nulla di meno della fiction, anzi. Non a caso l'autore, cresciuto per un periodo della propria infanzia nella favelas che dà il titolo al libro e, successivamente (una volta divenuto insegnante) coinvolto in un lavoro di ricerca antropologica sulla vita delle favelas, decide di non scrivere un saggio sull'argomento e nemmeno una relazione tecnica di alcun tipo. Si dedica invece alla stesura di un poema, un romanzo. "Città di Dio" (uscito nel 1997) è quindi il frutto delle ricerche svolte da Lins tra il 1986 e il 1993 e allo stesso tempo, il modo per ricordare i luoghi e gli ambienti che ha visto fin dagli anni della giovinezza.

L'opera di Lins è un mosaico di storie diverse, talvolta parallele e altre volte mescolate tra loro, tutte riguardanti gli abitanti di Cidade de Deus, una delle più grandi favelas di Rio de Janeiro. Lo sviluppo della criminalità organizzata nei sobborghi della città brasiliana, fra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Ottanta, viene narrata attraverso la vita di tre personaggi: Cabeleira, Bené e Zé Pequeno. Si tratta di tre banditi, ciascuno protagonista di una delle tre parti in cui il libro è diviso, che il narratore ci descrive dall'infanzia fino alla morte, fra decine di vicende parallele e un infernale escalation di violenza. Intorno a questi tre personaggi ne ruotano poi tanti altri da Busca-Pé a Sandro Cenoura, da Dadinho a Cablo Calmo, da Biscoitinho a Barbantinho. Non si tratta di storie tanto diverse tra loro: tutte raccontano di furti, sparatorie, spaccio di droga, sesso estremo, adulteri, lotte tra bande rivali. Tutte catalizzano l'attenzione su un mondo violento e corrotto dove stenta a vedersi la luce.

Il mondo descritto da Paulo Lins è reale, visto con gli occhi stessi dell'autore, sia quando ha vissuto nei luoghi descritti, sia quando vi ha svolto le sue ricerche. Il libro, nonostante presenti situazioni invariate e costanti (riguardanti sempre la criminalità), si legge con avidità e scorre bene grazie anche alla prosa accattivante (ricca di espressioni e parole tipiche) e alle descrizioni delle azioni dei personaggi che ricreano l'atmosfera narrata e che si sviluppano quasi ad un livello cinematografico.

Anche per questo suo prestarsi a letture cinematografiche, questo romanzo di Lins è diventato poi un film, dal titolo omonimo (conosciuto da noi come "City of God"), realizzato da Fernando Meirelles e uscito nel 2002. Fra l'altro è stata la prima pellicola sudamericana ad ottenere la nomination all'Oscar l'anno successivo (ben quattro, senza ottenere però le statuette).

"Cidade de Deus" è un libro da leggere con attenzione e partecipazione, è una denuncia sociale non declamata ma esposta ai lettori che, attratti dalla scrittura del romanzo, rifletteranno ampiamente sul degrado umano e sociale del quartiere brasiliano descritto da Lins: un mondo a se' stante, fuori dalle regole; un buco nero, come ce ne sono tanti nel mondo.

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.