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Adam Sandler: unico nel suo genere…

30.03.2009 - Francesco Manca



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Nato a Brooklyn il 9 Settembre di quasi 43 anni fa, Adam Sandler è giustamente considerato uno dei più brillanti e prolifici comici statunitensi degli ultimi anni.
Caratterizzato da un viso certamente non comune, che non gode certo di grande espressività, Sandler può comunque vantare nel suo curriculum professionale oltre 30 prodotti cinematografici, alcuni dei quali anche sceneggiati e prodotti; ricordiamo che Sandler è inoltre uno dei proprietari della casa di produzione Happy Madison.
Inizia la sua carriera alla fine degli anni ‘80 con alcuni episodi della famosa serie “I Robinson”, interpretata, tra gli altri, dal grande Bill Cosby. I primi ruoli sul grande schermo sono quelli ne “Teste di cono” (1993) di Steve Barron e “Airheads – Una band da lanciare” (1994) di Michael Lehman, ai quali seguono i più conosciuti “Billy Madison” (1995) di Tamra Davis e “Un tipo imprevedibile” (1996) di Dennis Dugan.
Il primo successo commerciale arriva però nel 1998 con la commedia sentimentale “Prima o poi me lo sposo” di Frank Coraci, dove recita al fianco di Drew Barrymore e Steve Buscemi; seguono “Waterboy”, nuovamente diretto da Coraci nello stesso anno e il deludente “Big Daddy – Un papà speciale” (1999) di Dennis Dugan. L’anno successivo lo vediamo protagonista della stravagante commedia “Little Nicky – Un diavolo a Manhattan” di Steven Brill, che viene snobbata al botteghino e riceve critiche ben poco esaltanti.
Di tutt’altro stampo è la commedia agrodolce di Paul Thomas Anderson, “Ubriaco d’amore”, presentata al Festival di Cannes del 2002, che ha consentito a Sandler di conquistare la sua unica (per ora) nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista. Nella pellicola di Anderson, vediamo all’opera un Adam Sandler alquanto insolito e sorprendente, che evade dai cliché demenziali e talvolta fuori luogo che lo hanno caratterizzato fino a questo della sua carriera.
Dopo il trascurabile “Mr. Deeds”, nel 2003 viene affiancato niente meno che da un Mostro Sacro della cinematografia quale Jack Nicholson, nella divertente commedia “Terapia d’urto” di Peter Segal, che ottiene un notevole successo al botteghino ma non riesce purtroppo a convincere la critica, che, c’è da dirlo, con Sandler non si è mai dimostrata particolarmente generosa. Nicholson/Sandler si rivela, ad ogni modo, un binomio praticamente perfetto, che ha procurato una sana dose di divertimento a milioni di spettatori.
Nel 2004 è protagonista, insieme a Drew Barrymore del non proprio riuscito “50 volte il primo bacio”, sempre di Peter Segal, al quale, però, segue nel 2005 il piacevole “Spanglish” del premio Oscar James L. Brooks. Nell’estate dello stesso anno esce nelle sale “L’altra sporca ultima meta”, una sorta di “sequel” del leggendario “Quella sporca ultima meta” (1974) di Robert Aldrich, che, ovviamente, risulta ben al di sotto degli alti livelli raggiunti dal film del ’74.
Del 2006 è, invece la spassosa commedia per famiglie “Cambia la tua vita con un click” di Frank Coraci, nella quale interpreta un architetto stacanovista, che, un giorno, si ritrova tra le mani uno specialissimo telecomando con il quale ha l’opportunità di “controllare” la propria vita a suo piacere. Nel cast figurano anche Kate Beckinsale, Christopher Walken ed Henry Winkler in un ruolo secondario.
Nel 2007 viene nuovamente diretto da Dennis Dugan nell’insolita commedia “Io vi dichiaro marito e…marito”, dove fa coppia con Kevin James e Jessica Biel; il film è stato campione di incassi in patria, malgrado, anche in questo caso, i critici si sono visti “costretti” a “storcere il naso”.
Dopo “Ubriaco d’amore” del 2002, un’altra pellicola che risulta parecchio insolita nella filmografia di Sandler è “Reign Over Me” di Mike Binder, nella quale interpreta per la prima volta un ruolo drammatico. Al suo fianco c’è Don Cheadle.
Di recente lo abbiamo visto nel tutt’altro che memorabile “Zohan – Tutte le donne vengono al pettine”, quarta collaborazione con il regista Dennis Dugan. Per l’occasione interpreta un terrorista israeliano con il “vizio” del parrucchiere.
Imminente è l’uscita di “Racconti incantati” di Adam Shankman, prodotto dalla Walt Disney Pictures, nel quale veste i panni di un padre che, per fare addormentare i propri figli, racconta loro delle fiabe che, incredibilmente prendono vita.
I suoi prossimi progetti lo vedono invece impegnato con l’ultima fatica dietro la macchina da presa di Judd Apatow, dal titolo “Funny People”, la cui uscita nelle sale statunitensi è prevista per il 31 Luglio 2009.
Infine, non dimentichiamoci che Sandler, oltre che attore, comico, sceneggiatore e produttore, è anche un ottimo cantante e musicista e doppiatore; a tal proposito, è da menzionare la sua cattivissima e scorrettissima quanto riuscitissima caratterizzazione di sé stesso nell’apprezzabile cartoon “Otto notti di follie” (2002) di Seth Kearsley.

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