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lunedì 28 settembre 2020

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Recensione Film: Questioni di Cuore

Francesca Archibugi torna alla regia con una commedia tendenzialmente drammatica, che vede il debutto della coppia inedita di Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese.

14.04.2009 - Marco Bolsi



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Titolo: Questione di Cuore
Regia: Francesca Archibugi
Cast: Antonio Albanese, Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Francesca Inaudi
IMDB: --/--
Voto: 75/100
È strano come due mondi apparentemente diversi possano incontrarsi in situazioni del tutto impreviste; come due persone accomunate soltanto dalla città che le ospita si trovino per volere del destino a costruire una relazione forte e duratura. Eppure, a volte, gli scherzi che la vita ci propina portano a confrontarsi con persone sconosciute e solo alla fine capiamo che in fondo la natura umana scavalca i pregiudizi e le imposizioni della società, rivelando il suo carattere squisitamente filantropico.

È quello che accade a Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese, protagonisti della nuova commedia della regista romana Francesca Archibugi, liberamente tratta dal romanzo di Umberto Contarello, Una questione di cuore. Alberto e Angelo sono colti da infarto la stessa notte e sempre per una coincidenza si svegliano vicini di letto in una stanza d’ospedale. Il primo, sceneggiatore di successo, sta attraversando una crisi esistenziale; il secondo, carrozziere specializzato in auto d’epoca, vive insieme alla moglie e ai due figli. Uno è un filosofo rumoroso e squilibrato; l’altro, un materialista spicciolo e concreto. Entrambi senza un vero amico. Tra loro si instaurerà un legame di solidarietà reciproca, che andrà consolidandosi anche al di fuori, nella Roma del Pigneto e del Prenestino, dove i due condividono momenti divertenti e spensierati, all’insegna dello scherzo e dell’amore fraterno. Un rapporto che supera i problemi e le difficoltà che la vita ci pone contro, che va al di là di qualsiasi separazione fisica, per quanto dolorosa possa essere.

Una commedia fresca e leggera che poggia su un tappeto malinconico: un viaggio tra i quartieri storici della Capitale immersi nella quotidianità di famiglie alle prese con una vita intensa, fatta di lavoro e rinunce. Una popolarità che entra nel cuore dello spettatore, che segue con emozione spasmodica il progressivo avvicinamento di Angelo e Alberto, una coppia che si completa a vicenda: l’intellettuale del Nord saprà apprezzare la vitalità della borgata e riuscirà a trovare una pace interiore che cercava da tempo; il romano ‘doc’ scoprirà un amico fidato, che sarà di supporto nel momento del bisogno.

Sullo sfondo emerge una serie di personaggi, ben connotati, che aiutano a comprendere il carattere dei protagonisti: incontriamo la caposala dell’ospedale (Chiara Noschese), che vive quotidianamente il dolore ed è l’unica a cui chiedere appoggio e consolazione; Rossana (Micaela Ramazzotti), moglie di Angelo e madre piena di coraggio, che sostiene il marito nelle scelte difficili; i due figli, Perla, tipica adolescente scontrosa, e Airton, bambino impaurito che scopre il mondo con gli occhi della curiosità, molto legati al padre.

Il merito della buona resa del film va anche alla Archibugi, regista attenta alla narrazione e alla messa in scena, che ha saputo trovare un punto d’incontro fra attori così diversi, ma ricchi di talento. Questione di cuore è una commedia raccontata con semplicità, senza troppe pretese, che non mira a indurre nello spettatore spunti di riflessione precisi. In fondo, la vera essenza del film è di suscitare emozione, di arrivare al profondo del cuore fino a cogliere la storia così come ci viene presentata, guardando semplicemente i personaggi e le loro vite.

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