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sabato 28 marzo 2020

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4BIA

Quattro grandi episodi horror: Inquietudine, Terrore, Ansia, Angoscia

28.04.2009 - Enrico Rossignoli



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Titolo: 4BIA
Regia: Yongyoot Thongkongtoon, Paween Purijitpanya, Banjong Pisanthanakun, Parkpoom Wongpom
Nazione: Tailandia
IMDB: 68/100
Voto: 74/100

Locandina 4BIADurante la debole giornata Horror allestita al Far East 2009, rimane l'amaro in bocca fino all'arrivo di 4BIA. Fino a quel momento il Festival aveva regalato solo un assaggio di ispirazione indonesiana con "The Forbidden Door", ora ha ripagato l'attesa. Queste quattro terrificanti storie, dirette da altrettanti registi, meritano una definizione per ognuno dei sue schiaccianti risultati. Trattasi di puro intrattenimento e originale contributo al regno del terrore, spesso devastato da trame pretestuose, meccanismi scenici riciclati e attori "smontati" da responsabilità espressive. Veniamo a 4BIA.
In apertura il capitolo diretto da Thongkongtoon. Happiness fotografa un momento di felicità di una ragazza ingessata alla gamba, costretta ad una solitaria convalescenza. La giovane inizia a ricevere messaggi da un misterioso sconosciuto. Gli sms sembrano sinceri e l'ingenua protagonista comincia a fare amicizia fino allo scambio delle foto tramite MMS. Lei invia un'istantanea fatta al momento, lui manda la stessa immagine spiegando di essere nella sua stanza. L'agitazione lievita lentamente con l'oscura presenza che prende il controllo della conversazione e degli spazi circostanti. L'angoscia di Happiness è cucinata a fuoco lento dando allo spettatore una crescente paura e una sensazione di claustrofobia. Le pareti si stringono in un tunnel buio senza uscita. L'unica luce è provocata dal cellulare acceso, e dall'arrivo costante dei minacciosi messaggi. Solido e minuzioso.
Il secondo episodio è controcorrente rispetto al primo. Tit for Tat è un tripudio di effetti speciali in un montaggio convulso di sangue e urla. La storia prende piede con il pestaggio di un ragazzo ad opera dei bulli della scuola. La violenza inizia a degenerare in tortura quando il branco decide di lanciarlo dall'auto in corsa. Il corpo scompare dopo la rovinosa caduta. La gang di piccoli delinquenti comprende tardi i poteri diabolici che stanno per subire. Il giovane che hanno perseguitato pratica magia nera. Atmosfere deformanti e maledizioni sataniche con cui il cineasta Purijitpanya inverte la situazione iniziale buono-cattivo. Il resto si sviluppa in un'esplosiva rincorsa tra spiriti assassini e la compagnia di bulli, il quale adesso è carne da macello come in "Final Destination". Trionfo di spettri e pulsioni suicide all'insegna di una regia che stordisce.
In the Middle è il cortometraggio che spezza l'inquietante percorso delle prime due esperienze. Quattro amici sono in campeggio. Nessuno ha intenzione di dormire nel mezzo dopo la paurosa storia raccontata da uno di loro. Durante la discesa in gommone, lungo le rapide uno degli amici cade nel fiume, per salvarlo anche il resto del gruppo si getta in acqua. L'horror ha dei criteri di narrazione, e Pisanthanakun, coregista di "Shutter", li trasgredisce con innato senso autoironico e innovative trovate umoristiche. Probabilmente è per questo che è stato definito il peggiore tra i corti, ma all'interno del progetto possiede il necessario carattere vincente. Dylan Dog e coinvolgente interpretazione ludica dei suoi giovani attori.
L'ultima tappa è Last Fright (il gioco di parole dice tutto). Incontriamo sul volo aereo una servizievole hostess imbattersi nell'acido carattere di una principessa orientale. Durante la tratta, la hostess viene umiliata dalla nobile ereditiera, la quale subisce la punizione di ricevere la pietanza a cui è irrimediabilmente allergica. Thriller al cardiopalma ambientato ad alta quota. Il terrore è ottimamente accompagnato dall'angoscia immaginaria della protagonista.
L'idea di montare una compilation cortometraggi horror all'interno della stessa pellicola ha rivelato un successo di pubblico devastante. I quattro talenti tailandesi sono stati riccamente prodotti dalla GHT (GmmThaiHub), confermando gli onerosi investimenti al servizio dell'innovazione nel genere Horror. La rassegna a episodi è stata apprezzata dalla critica e adorata dagli appassionati della categoria.

 

 

 

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