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giovedì 01 ottobre 2020

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Recensione: Io, Don Giovanni

Una rappresentazione teatrale che si fonde con la lirica costruita discutibilmente per il cinema

20.10.2009 - Carlo Brunelli



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Titolo: Io, Don Giovanni
Regia: Carlos Saura
Cast: Lorenzo Balducci, Lino Guanciale

IMDB: 7,7/10
Voto: 40/100
Lorenzo Da Ponte è un ragazzino ebreo affascinato dalla letteratura che viene convinto a battezzarsi dalla ricchezza della biblioteca del Patriarca di Venezia. Il battesimo avviene sotto gli occhi scandalizzati di Giacomo Casanova, che una volta cresciuto introdurrà il ragazzo, ormai divenuto prete, alla Massoneria. Nella figura di Lorenzo ci sono quindi tutte le influenze della Venezia di metà ‘700, ma il suo carattere libertino e le amicizie massone influenzano la poesia e gli scritti del ragazzo, che verrà per questo condannato a 15 anni di esilio dalla Santa Inquisizione. Costretto a lasciare la sua Beatrice personale, la bella Annetta,  Da Ponte parte quindi per Vienna, raccomandato da Casanova al maestro Salieri. Entrato nell’ambiente di corte, gli verrà affidato dall’imperatore d’Austria in persona di scrivere i testi delle opere liriche per rinnovare lo stile dell’opera. Dopo aver lavorato con Salieri, Lorenzo conosce Wolfang Amadeus Mozart e, ispirato dalla sua vita e consigliato dal suo maestro di sempre Giacomo Casanova decidono insieme di riscrivere il Don Giovanni. Durante le prove del Don Giovanni ritroverà Annetta, diventata nel mentre allieva e pupilla di Mozart, e sarà costretto a cambiare le sue teorie sull’amore.
Un film in costume sugli ormai abusati temi della Venezia settecentesca: il libertinismo, Casanova, la Santa Inquisizione, eccetera eccetera… che si fonde spesso con l’opera lirica e il teatro (utilizzando il Diorama,antica forma di spettacolo che utilizzava grandi scenografie raffiguranti città e paesaggi sullo sfondo). Sembra infatti una grande rappresentazione teatrale con lunghi spezzoni di opera lirica costruita (discutibilmente) per il cinema. Le scene che dovrebbero rappresentare il grande amore che nasce e cresce tra Lorenzo e Annetta sono poi di una banalità disarmante unita a una dolcezza stucchevole. Simpatica la scena della rivalità tra le soprano durante le prove di Salieri, che sceglie poi la sua amante, in una concorrenza femminile che evidentemente non ha tempo. Riservato agli appassionati del Don Giovanni.

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