Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 30 maggio 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Live Free or Die Hard (a.k.a. Die Hard 4.0)

Data di uscita in Italia: Ottobre 2007

03.07.2007 - Alessandro Pangallo



APPUNTAMENTI - Al Teatro di Ostia Antica va in scena Albertazzi

"Le Memorie di Adriano" concluderanno la rassegna estiva
Leggi l'articolo

TEATRO - A Roma il Gran Premio 2.0 - Teatro da condividere

Il 18 giugno 2015 alle ore 21 presso la Sala Teatro GP2 cinque compagnie si contenderanno la palma del miglior corto...
Leggi l'articolo

TEATRO - "LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA"

Al Doppio Teatro la storia di un amore alla ricerca della propira identità
Leggi l'articolo

Una delle regole del cinema è quella di "battere il ferro finché è caldo": in un periodo in cui i film dal concept originale latitano mostruosamente, ecco che arriva nelle sale il quarto capitolo di una serie delle più popolari negli anni 90, quella di Die Hard. Il problema è che questo quarto episodio esce a ben dodici anni di distanza dal precedente, per cui, nel frattempo, il ferro si è già bello che raffreddato, e riproporre un film dall'atmosfera esagerata come andava di moda dieci anni fa (forse anche quindici, mi prendo il beneficio del dubbio per motivi anagrafici) sembrerebbe un'operazione non in grado di destare interesse se non tra i cultori del genere "Arma Letale e dintorni". Di fatto, l'intera serie di Die Hard si basava su un solo personaggio, quel John McLane sboccato e oltremodo sicuro di se stesso interpretato da un Bruce Willis perennemente in canottiera.
Purtroppo è facile constatare che la trama del film da un lato è stata portata in modo abbastanza indolore ai giorni nostri, parlando infatti di hackers, intrecci informatici et similia, ma dall'altro lato alla fin fine tutto si riduce a un semplice pretesto per collegare una scazzottata o un inseguimento di auto all'altro, con personaggi che sembrano usciti da un fumetto per quanto sono coriacei e duri a morire (la serie non si chiama Die Hard per caso, no?) e con le scene sui veicoli che risultano più pacchiane che esaltanti. Le stesse scazzottate vedono l'impiego di armi improbabili, come estintori, monitor e chi più ne ha più ne metta, che se inizialmente costituiscono un fattore di divertimento con il loro utilizzo reiterato fanno scadere il tutto nel ridicolo.

Non vi sto neanche a svelare la storia, data la sua pochezza, vi dico solo che se questo film non avesse avuto una trama a fare da filo conduttore alla fine non ne avrebbe risentito più di tanto.
A minare ulteriormente il giudizio complessivo del film, va segnalato che mentre nei precedenti capitoli della serie (soprattutto nel primo) il punto forte era l'alchimia che si creava tra John McLane e il suo comprimario, qui tale alchimia non si crea mai, lasciando lo spettatore un po' indifferente alle sorti del duo protagonista.
Il problema principale del film è che i momenti salienti del film sono stati barbaramente tagliati per lasciare spazio alle scene di azione pura, che però non esaltano più di tanto. Basti pensare che il finale del film si risolve in si e no cinque minuti, a fronte di un inseguimento di un quarto d'ora abbondante. Metteteci pure che il linguaggio del protagonista è stato accuratamente ripulito per evitare che il film nelle sale americane avesse il bollino "Rated Restricted" sulle locandine e il gioco è fatto.
Per concludere, il film è uscito nelle sale con l'intenzione di essere un onesto pop-corn movie estivo, uno di quei film che non ti mette mai in moto il cervello ma che ti dovrebbe accendere le valvole dell'adrenalina, facendo venir fuori lo spirito brutale del "maschio dominante" che alberga all'interno di ognuno di noi. Il risultato è tuttavia deludente, e aggiungete il fatto che qui da noi la pellicola uscirà il 26 ottobre (quindi, quando i giorni in costume da bagno saranno ormai solo un ricordo) e il gioco è fatto. Liberi di andarlo a vedere, ma non dite che non vi avevo avvertito…

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.