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giovedì 24 settembre 2020

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  • Cinema e Teatro

Charlotte Bonaparte, “dama di molto spirito”

fino al 18 aprile 2010

10.02.2010 - Simone Di Tommaso



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Ch. Bonaparte, Veduta di Pratolino

"Questa sera debbo essere presentato a madame la Princesse veuve de Napoléon Bonaparte le jeune, dama di molto spirito, che ha posto sossopra mezza Firenze per farmi indurre ad andare da lei". Sono queste le parole usate da Giacomo Leopardi in una sua lettera alla sorella Paolina prima dell'incontro con la principessa Charlotte avvenuto nel 1831 a Palazzo Serristori, residenza fiorentina dei Bonaparte.
Ed è proprio alla nipote dell'Imperatore Napoleone che è dedicata la mostra inaugurata lo scorso 4 febbraio nelle sale del Museo Napoleonico di Roma, vero e proprio gioiello nel panorama museale romano.
Charlotte, nata nell'ottobre del 1802 e morta nel 1839, era la figlia del fratello maggiore di Napoleone, Giuseppe, re di Napoli e di Spagna, e della principessa Julie Clary.
La sua vita, breve, inquieta e travagliata, è stata caratterizzata da una cultura poliedrica e cosmopolita, che ne ha fatto un'amante dell'arte, un'animatrice di salotti intellettuali e una brava pittrice.
I suoi salotti hanno conosciuto le maggiori personalità della vita artistica e culturale degli anni della Restaurazione, come Bartolomeo Pinelli, Léopold Robert, Stapleaux, Charles Műller, Charles Doussault, Edouard Odier, Nicolas-Didier Boguet, Samuele Jesi e Giacomo Leopardi, con cui stabilisce un intenso rapporto caratterizzato da una stima reciproca e da una condivisa visione dell'esistenza.
I luoghi in cui si è svolta la sua esistenza sono, essenzialmente, la bellissima residenza di Mortefontaine, a pochi chilometri da Parigi, Francoforte, Buxelles, Filadelfia, negli Stati Uniti, dove raggiunse il padre in esilio nella tenuta di Point-Breeze e le città di Roma, Firenze e Londra.
Nel suo girovagare per il mondo, la principessa si innamorò dell'arte e, in particolare, sviluppò l'interesse per il disegno e lo schizzo: era solita portare con sé dei veri e propri album su cui dipingeva i paesaggi che si stendevano davanti ai suoi occhi e ritraeva le persone a lei più care.
La passione per il disegno nacque durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, dove rimase colpita dai grandi orizzonti e dalla natura mozzafiato di quelle terre, e si accrebbe, successivamente, durante la permanenza in Italia, dove scelse di essere sempre seguita da un maestro, la cui mano sosteneva a volte il compimento di un'opera.
Il percorso espositivo, costituito da cinque sezioni, consente di ripercorrere cronologicamente le tappe della vita della principessa Charlotte. Il materiale esposto proviene dal patrimonio di disegni e acquerelli di sua mano raccolti negli album conservati al Museo Napoleonico e da una selezione di opere provenienti dai più importanti musei francesi e da collezioni private.
L'esposizione, curata da Giulia Gorgone e Maria Elisa Tittoni, è il frutto della collaborazione tra il Museo Napoleonico, il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell'Elba e il Musée National des Châteaux de Malmaison et Bois-Preau, dove sarà ospitata al termine della tappa romana.
Tra le opere esposte meritano attenzione l'acquerello che ritrae Letizia Ramolino, Madame Mère, dipinto da Charlotte nel 1835 durante una visita alla nonna, il ritratto di Zénaïde, sua sorella, e il grande autoritratto, di stile neogotico, che mostra Charlotte, a tre quarti, inquadrata da una finestra traforata ad ogiva, con lo sfondo del fiume Arno e del Ponte Vecchio.
La mostra è un vero e proprio viaggio nella vita romantica di una principessa-artista e riesce nell'intento di celebrare una donna intelligente e colta, dal carattere dolce e sensibile, e dalla mano delicata e paziente. E' una mostra che merita assolutamente di essere vista, così come il Museo Napoleonico che la ospita, custode della storia della famiglia imperiale Bonaparte.


Dal 5 febbraio al 18 aprile 2010
Museo Napoleonico, piazza di Ponte Umberto I n. 1 - Roma
Aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Chiuso il lunedì.
Biglietto: intero € 5,50 - ridotto € 4
www.museonapoleonico.it

 

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