Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 30 marzo 2020

  • MP News
  • Cinema e Teatro

Recensione: Daybreakers

20.03.2010 - Vittorio Alberici



APPUNTAMENTI - Al Teatro di Ostia Antica va in scena Albertazzi

"Le Memorie di Adriano" concluderanno la rassegna estiva
Leggi l'articolo

TEATRO - A Roma il Gran Premio 2.0 - Teatro da condividere

Il 18 giugno 2015 alle ore 21 presso la Sala Teatro GP2 cinque compagnie si contenderanno la palma del miglior corto...
Leggi l'articolo

TEATRO - "LETTERA DI UNA SCONOSCIUTA"

Al Doppio Teatro la storia di un amore alla ricerca della propira identità
Leggi l'articolo

Titolo: Daybreakers
Regia: Peter e Michael Spierig
Cast: Ethan Hawke, Sam Neill, Claudia Karvan, Willem Dafoe
IMDB: 67/100
Voto: 60/100

 

Anno 2019. Una misteriosa malattia si è diffusa rapidamente sul pianeta, trasformando la maggior parte degli esseri umani in vampiri: l'umanità, ridotta a cavia, è ormai una specie in via d'estinzione costretta a nascondersi. Fin dall'inizio veniamo proiettati in un mondo che apparentemente sembra il nostro, all'interno del quale però sono i vampiri a lavorare (ovviamente di notte), e a fare le file da Sturbucks per nutrirsi non di caffè ma di fiale di sangue umano. La nuova razza si trova però sull'orlo di una crisi alimentare, dovuta all'imminente esaurimento delle scorte umane, che porta molti dei vampiri a succhiare il sangue dei propri simili, cosa che li porta a trasformarsi in orribili pipistrelli umani.
All'interno di questo contesto Edward Dalton (Ethan Hawke), vampiro ed insigne ricercatore della multinazionale del sangue, capeggiata dal luciferino Charles Bromley (Sam Neill), viene incaricato di creare un sangue artificiale che possa nutrire i vampiri e al tempo stesso evitare l'estinzione della razza umana. Quando tutto sembra perduto Ed incontra Audrey (Claudia Karvan), una sopravvissuta che milita nella resistenza umana capitanata da Lionel Cormac (Willem Dafoe), la quale sarebbe a conoscenza della cura che risolverebbe ogni problema.
Accantonate le atmosfere gotiche di Bram Stoker e i sentimentalismi della saga Twilight, i fratelli Spierig, al loro secondo lavoro dopo "Undead", hanno portato i vampiri in un futuro vicino, immaginando un mondo non molto diverso dal nostro, in cui tutti, giovani e vecchi di ogni latitudine e condizione sociale, sono diventati vampiri, costretti a nutrirsi di sangue umano. E in effetti la cosa più riuscita di questo film, pellicola a metà strada tra horror e action movie, è proprio l'analisi sociologica effettuata nei confronti della futuristica civiltà vampiresca e delle tensioni che nascono all'interno di essa nel momento di crisi imminente: è un peccato che tale contesto faccia da sfondo ad una serie di situazioni che troppo spesso scorrono lungo il binario della prevedibilità (lo scienziato buono che passa all'altra fazione, il cattivo di turno con la figlia ribelle).
Il ritmo scorre abbastanza lento, soprattutto nella prima parte, mentre con il passare dei minuti scene dal contenuto fortemente gore, che saranno sicuramente apprezzate dagli appassionati dello splatter, si alternano a scene d'azione, all'interno delle quali non sempre gli effetti speciali fanno a pieno il loro dovere, che sembrano riuscire meglio li dove si fa uso del classico make-up. Finale piuttosto deludente, non in linea con il resto del film a causa del brusco cambiamento di stile.
All'interno del cast spicca su tutti la buona interpretazione da parte di Sam Neill che ci regala un capitalista diabolico, disposto a tutto pur di mandare avanti gli affari, mentre non convincono appieno le prove di Ethan Hawke,("Training Day", "Onora il padre e la madre"), e di un Willem Dafoe ("Spiderman", "Antichrist") che sembra ormai lontano dai suoi giorni migliori.
Ci troviamo di fronte ad un vampire movie con alla base delle ottime idee, alle quali però non viene data piena concretezza nel corso dei 98 minuti, ma che lascia sperare per la carriera futura di questi due registi, che a 38 anni hanno sicuramente ancora molto da dire.

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.